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Spansion e Kodak contro Samsung, ci rimette Apple

Samsung ed LG sono state denunciate per violazione dei brevetti. Esiste un rischio, remoto, per la distribuzione dei prodotti principe di Apple.

Easteman Kodak Company, martedì, ha dichiarato di aver sporto denuncia contro Samsung Electronics, LG Electronics e altre compagnie, per aver violato i suoi brevetti. I prodotti coinvolti vanno dai telefoni cellulari alle fotocamere digitali.

Secondo Laura Quatele, responsabile delle proprietà intellettuali e vice presidente di Kodak, "abbiamo discusso con entrambe le compagnie, cercando un accordo, ma non è stato possibile trovare una soluzione. Quindi dobbiamo passare alle vie legali".

La questione riguarda la cattura, la compressione e l'archiviazione delle immagini, e un metodo per la stabilizzazione.

Con l'ingiunzione si chiede a Samsung ed LG di fermare l'importazione e la vendita dei prodotti citati, anche se Kodak non ha fornito cifre sull'ammontare dei danni economici. L'azienda, d'altra parte, non si è mostrata restia, in passato, a concedere in licenza le proprie tecnologie a Panasonic, Motorola, Nokia, Olympus, Sanyo, Sharp, Sony e tanti altri.

 

LG sostiene di non aver violato i brevetti Kodak, spiegando che usa una tecnologia "diversa" da quella citata. Samsung, invece, si è affidata al suo portavoce, Hae Won Choi: "Samsung protegge e rispetta la proprietà intellettuale, e proibisce le infrazioni e gli usi non autorizzati. Risponderà a questa denuncia restando fedele ai propri consumatori, che non subiranno nessun tipo di conseguenza".

Per Samsung, però, i guai non finiscono qui. È stata citata, infatti, anche da Spansion, un produttore di memoria flash, che l'accusa di infrangere due suoi brevetti. Anche in questo caso ci sarebbero stati contatti "amichevoli" che non hanno portato a nulla di buono.

Samsung, questa volta, avrebbe violato ben 10 brevetti, e, per questo, Spansion spera di fermare la distribuzione di ben 100 milioni di dispositivi, tra cui iPhone e iPod, cellulari e macchine fotografiche, sul suolo statunitense. Il danno, secondo Spansion, ammonterebbe a circa 7 miliardi di dollari all'anno.

In questo caso l'azienda coreana non ha commentato.