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SPID, l’identità digitale estesa alle aziende private

Presto potremo usare l'identità digitale SPID anche per i servizi offerti dai privati, compresi gli acquisti online.

Lo SPID si diffonde, lentamente ma costantemente. Oggi più di 2 milioni di italiani – esattamente 2.173.861 – sono dotati del sistema pubblico di identità digitale gratuito per accedere ai servizi online di 3866 amministrazioni pubbliche. Dovrebbero diventare 10 milioni nel 2020, questa è la stima ottimistica di AgID. Una sola user, un solo PIN per tutti, senza dover tenere a mente miriadi di password, senza inviare ogni volta la carta di identità. La buona notizia è che presto potremo usare SPID anche per i servizi offerti dai privati, compresi gli acquisti online.

Mentre per le pubbliche amministrazioni dotarsi di SPID è un obbligo di legge, per i soggetti privati l'adesione sarà volontaria. L'AgID, Agenzia per l'Italia Digitale, ha diffuso ieri le informazioni che permettono di diventare fornitore di servizi e il percorso necessario per adeguare i sistemi informativi alle regole tecniche e di design dedicate a SPID. Nel sito è evidenziato lo schema per le convenzioni da stipulare.

Si tratta di una nuova opportunità per le aziende, che sarebbero agevolate nell'autenticazione dell'identità dei clienti. Pensiamo al commercio elettronico e al proliferare di false identità per compiere raggiri e truffe. E pensiamo anche alle banche, che oggi adottano sistemi proprietari, oppure a chi eroga servizi di pubblica utilità, dalle imprese di telecomunicazioni ai gestori di gas, elettricità, eccetera. Per concludere con gli indubbi vantaggi per cittadini e clienti, costretti oggi ad usare user, password e token differenti per ogni servizio che necessita di autenticazione forte e sicura. L'uso di SPID anche per questi servizi garantirebbe fornitori e utenti. 

spid

SPID implementa tre livelli di sicurezza. Il primo permette di accedere ai servizi online attraverso un nome utente e una password scelti dall'utente; il secondo- necessario per servizi che richiedono un grado di sicurezza maggiore – permette l'accesso attraverso un nome utente e una password scelti dall'utente, più la generazione di un codice temporaneo di accesso (one time password); il terzo livello, oltre al nome utente e la password, richiede un supporto fisico (ad esempio la smart card) per l'identificazione.

SPID è utilizzabile da computer, tablet e smartphone. Si può richiedere gratuitamente a uno dei soggetti abilitati (Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte e Tim). Tutte le informazioni sono sul sito spid.gov.it/richiedi-spid

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