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Spotify a quota 100 mln di abbonati paganti su 217 mln utenti complessivi

Spotify ha appena raggiunto quota 100 milioni di abbonati paganti sui complessivi 217 milioni che ha nel mondo. Un dato impressionante, confermato dalla prima trimestrale 2019 resa pubblica poche ore fa. Però c’è poco da stupirsi considerato anche il fatto che a una settimana dallo sbarco in India, a febbraio, ha totalizzato immediatamente più di 1 milione di iscritti e adesso già viaggia oltre quota 2 milioni.

Tanto clamore numerico però non è confortato dai dati finanziari che anche nel primo trimestre registrano una perdita di 142 milioni di euro. Ok, un po’ meglio della precedente trimestrale di dicembre (-442 milioni di euro), ma pur sempre negativi.

Il future a breve termine rimane incerto. Da una parte sono state attivare o consolidate partnership con Google (Home), Samsung e Hulu ma trasformare utenti free in abbonati premium appare sempre più difficile. O meglio, non è chiaro se aumentando le restrizioni su Spotify Free si possa far crescere sensibilmente il numero di abbonati paganti. Inoltre, sebbene il podcasting rappresenti un nuovo fronte di introito pubblicitario non appare ancora così consistente.

Senza contare poi la rinnovata competizione con Apple Music, che stando al Wall Street Journal avrebbe raggiunto quota 28 milioni di abbonati statunitensi contro i 26 milioni di Spotify. Il tutto considerando anche un ritmo di crescita che per Apple si attesterebbe tra il 2,6% e il 3% contro l’1,5-3% del concorrente diretto.

L’unica buona notizia è che secondo International Federation of the Phonographic Industry il settore musicale è in costante crescita (+9,7% nel 2018) e lo streaming (+34%) ormai rappresenta il 47% del fatturato complessivo.

“Lo streaming è il motore che guida la crescita dei ricavi della musica registrata e Spotify è il motore che guida la crescita nello streaming”, sostiene Spotify.

Google Home Mini potrebbe essere un’ottima soluzione a buon prezzo per godere di Spotify.