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Stampate direttamente sui vostri CDR

Pagina 1: Stampate direttamente sui vostri CDR

Stampate sui vostri CD

Stampate sui vostri CD

Di solito le migliori idee per un articolo nascono dalle discussioni dei problemi. Poco tempo fa ho avuto una discussione di questo tipo con Kyle Felstein, della All American Computers (www.aacdirect.com), ad un LAN party dove stavamo parlando di quelle belle bollicine d’aria che spesso si formano sotto le etichette dei CD. Queste bollicine non compaiono subito, ma si sviluppano gradualmente col passare del tempo. Nonostante seguiate alla lettera le istruzioni per usare ale meglio queste etichette, le variazioni di temperatura alle quali sono sottoposti i CD, possono causare la formazioni delle bolle d’aria tra la superficie del CD e l’etichetta. Non è dovuto a problemi di produzione del foglio adesivo ne dall’applicazione da parte del’utente dell’etichetta, ma dipende dal modo in cui l’etichetta si incolla al CDROM.

Una volta che le bolle si sono formate sotto l’etichetta, cè ben poco da fare per rimuoverle. Qualcuno suggerisce di usare un ago per bucare la bolla in modo da far uscire l’aria, così che l’etichetta possa aderire nuovamente alla superficie del CD. Personalmente, non pensiamo che questa sia una buona soluzione, dato che gli aghi di metalle e i CD non vanno molto daccordo.
Le etichette incollate sui CDROM devono far fronte ad un ulteriore problema fisico, a causa dell’alta velocità di rotazione a cui sono sottoposti i CD e DVD. Le bolle, inoltre, possono influire sul bilanciamento dei dischi in quanto non roterebbero in modo stabile all’interno dei lettori. Questo potrebbe quindi portare ad errori di lettura e, in casi rari, a rovinare addirittura il CD.

Il mondo dietro la tecnologia dei CD si è considerevolmente evoluto negli ultimi anni. Il chè ha permesso ad alcune compagnie di sviluppare stampanti dedicate ai CD, in grado di stampare direttamente sulla superficie del disco con inkiostro o termicamente. Normalmente queste nuove tecnologie di stampa sono dedicate alla produzione di massa, e non tutti i consumatori finali se le possono permettere. In aggiunta, questi prodotti richiedono CD particolari, dotati della giusta superficie che non sia impermeabile alla scrittura termica o a getto d’inchiostro.

Cosa succederebbe se una comune stampante a getto possa essere usata per stampare direttamente sulla superficie di un disco? Naturalmente dovrete usare dischi con la superficie adatta ad assorbire bene questo tipo di inchiostro, ma alla fine eliminereste il bisogno di ricorrere ad etichette adesive, risolvendo i problemi di cui parlavamo all’inizio dell’articolo. L’uso di inchiostro da una tipica stampante a getto non dovrebbe alterare il delicato bilanciamento del CD, e dovrebbe evitare ogni eventuale problema associato all’uso di etichette adesive. Dato che le compagnie usano stampanti a getto d’inchiostro per stampare di tutto, da immagini pubblicitarie, trasferibili ed adesivi, perchè non usarle anche per scrivere sulle superfici dei CD?

Dopo un’ulteriore approfondimento della discussione con Kyle, mi ha fatto notare che la Epson ha progettato molte delle loro nuove stampanti in modo tale che riescano a scrivere anche su supporti CD. Non è una caratteristica primaria, dato che normalmente la stampa di un’etichetta su un CD non è il motivo principale che spinge la gente all’acquisto di una stampante, ma si tratta comunque di una soluzione che potenzialmente risolve il problema di etichettatura dei CD e, allo stesso tempo, offre una caratteristica importante, innovativa e differente da tutto il resto.

A causa di esperienze passate sono sempre molto scettico verso le nuove tecnologie e caratteristiche che sembrano essere soltanto il riempimento per dispositivi multiuso, quelli che solitamente appartengono alla categoria “… fa anche il caffè”. Queste stampanti Epson non sono un’eccezione, dato che offrono un’ampia varietà di caratteristiche. Kyle ha fatto in modo che potessi dare un’occhiata ad entrambi i modelli: Stylus Photo 900, per l’utenza ‘normale’, ed al Stylus Photo 960, per un’utenza un pò più professionale.
Entrambi i modelli gestiscono la srittura diretta su supporti CD e sono forniti del software Epson dedicato a questo particolare tipo di stampa.

Abbiamo testato sia la 900 che la 960 in modo tale da determinare se una stampante di questo tipo possa realmente servire come etichettatrice di CD, ed allo stesso tempo renda questo processo sopportabile per l’utente finale, che non produca solo sottobicchieri a forma di CD.