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Startup italiane di successo: ezTaxi

"Startup Italiane di successo" questa settimana si occupa di ezTaxi, una startup che ha realizzato una app che consente di prenotare il taxi più vicino e pagare direttamente via smartphone. Intervistiamo il fondatore Tommaso Lazzari.

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

Sono Tommaso Lazzari, ho 36 anni e mi sono laureato in ingegneria Meccanica nel 2002 presso il Politecnico di Torino. Nel 2012 ho conseguito un MBA presso la London Business School, dopo aver lavorato sempre in ambito corporate in SKF e General Electric. Dopo il master mi sono trasferito in Silicon valley per lavorare da Uber. ezTaxi rappresenta la mia prima esperienza imprenditoriale.

Tommaso Lazzari


Presenta la tua startup

ezTaxi è il risultato dei numerosi viaggi e delle mie esperienze professionali all’estero (ho vissuto a Londra, San Francisco, Hong Kong), duranti i quali mi sono reso conto di quanto fosse diffuso l'uso del taxi e di quanto fosse comodo. Per esempio, quando vivevo a Londra nella zona di Notting Hill, era davvero difficile trovare un taxi, causa strade strette, ed ero quindi costretto ad aspettare sotto la noiosa pioggia di Londra per lungo tempo prima di trovare un black cab. Poi ho scaricato una di queste app (molto diffuse nel resto del mondo) che ti permette di prenotare il taxi a te piú vicino indipendentemente dalla compagnia e di pagare con la stessa e la mia vita è cambiata:potevo aspettare il taxi comodamente a casa.

ezTaxi


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

La più grande difficoltà, che ancora in parte riscontro, è stata il reperire persone capaci e dinamiche. Non tutti sono fatti per lavorare in una startup e non tutti sono disposti a farlo per una serie di motivi insiti nel concetto stesso di startup. Il problema é che le universitá non preparano gli studenti per esperienze del genere, che al contrario possono rappresentare una grande opportunitá. Ad un livello piú generale, credo che il concetto di startup sia poco diffuso e chiaro ai piú. 


Un consiglio per tutti gli startupper

Provateci, chi non gioca non vince, è un'esperienza straordinaria ed emozionante, un po’come andare sulle montagne russe. Ci sono certo dei rischi e ci si deve mettere alla prova, ma se ci sono progettualitá, serietá e un buon team le probabilitá di avere successo aumentano.

ezTaxi


Un errore da non fare

Siate bravi a scegliere i vostri soci e colleghi a cui deve essere molto chiaro qual è il progetto, essere disposti a rischiare ed avere tanta pazienza. Fortunatamente, i miei cofounder con me ne hanno avuta tanta. 

Bisogna, inoltre, porre molta attenzione nella scelta dei fornitori. I contratti ora sono più una dichiarazione di intenti che un documento vincolante; se un fornitore non li rispetta, la probabilità di appellarsi agli organi preposti ed avere la questione risolta in tempi ragionevoli, è vicinissima allo zero. 


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

I finanziamenti pubblici. Ci sono stati innegabilmente degli sforzi per favorire le startup ma le modilità di finanziamento e di erogazione dei finanziamenti fanno sì che gli sforzi siano vani. In particolare, deve essere chiaro che prestiti da milioni di euro a tasso agevolato non sono d'aiuto, sarebbe meglio avere contributi a fondo perduto di qualche centinaio di euro. 


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

L'Italia è molto indietro nell'ambito delle startup, ma proprio per questo ci sono grandi spazi. È come ai tempi del West, questo è il momento di agire. Possiamo creare un circolo virtuoso per l'economia italiana ed europea.


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