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Startup italiane di successo: MakeItApp

"Startup Italiane di successo" questa settimana si occupa di Makeitapp, una startup che ha realizzato un social network per lo sviluppo di applicazioni per smartphone e tabletIntervistiamo l'AD e co-fondatore Federico Soncini Sessa.

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

I soci fondatori di MakeItApp (makeitapp.eu) sono 5: 2 soci di capitali e 3 operativi. Questi ultimi sono: Federico Soncini Sessa, 29 anni (laureato in Ingegneria ambientale, sviluppatore mobile e project manager free lance), CEO di MakeItApp, Giulio Roggero, 39 anni (laureato in ingegneria informatica, consulente specializzato in formazione e coaching sui temi di Lean-Agile Project Management e tecnologie Web, Mobile e Cloud) e Michele, 39 anni (laureato in economia, imprenditore nel settore utility con focus su customer care e pr).

Il team però è composto anche da altri quattro ragazzi sotto i 30 anni con i più diversi studi alle spalle. Essendo entrati a far parte del progetto MakeItApp fin dall'inizio, ne hanno acquisito rapidamente lo spirito e l’entusiasmo. 

I soci


Presenta la tua startup

MakeItApp è un social network per lo sviluppo di applicazioni mobile (per smartphone e tablet). MakeItApp è uno spazio gratuito, meritocratico e aperto a tutti, dove, soprattutto in questo momento di crisi, tutti possono mettere in gioco le proprie conoscenze. L'idea è nata dalla voglia di permettere a tutti di sviluppare idee e imprenditorialità, trovando collaboratori validi e lavorando da casa.

Chiunque abbia una competenza per lo sviluppo di app può metterla a frutto: idee, codice, grafica e ancora traduzioni, sound design, project management e ogni expertise che possa essere utile per la realizzazione di una app. Ma anche chi non ha competenze specifiche e non ha mai lavorato nel settore, se ha una buona idea, può trovare nella collaborazione con gli altri utenti lo strumento ideale per realizzarla.

Chi ha idee le pubblica in bacheca, gli utenti interessati possono candidarsi per realizzarle e formare così team di lavoro. Tutti i team sono accompagnati nel loro percorso da un App Angel, un vero e proprio angelo custode che li aiuta a raggiungere i loro obiettivi.

Non è richiesto nessun investimento di denaro iniziale e tutti i guadagni vengono divisi tra i membri del team secondo le percentuali da loro accordate. Una volta che l’applicazione è pronta, la piattaforma si impegna a promuoverla e a massimizzarne le vendite. In questo modo gli utenti possono concentrarsi su nuovi progetti e moltiplicare le opportunità di guadagno.

MIA


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

La realizzazione della contrattualistica (con cui viene regolata l’iscrizione dell’utente alla piattaforma) all'interno del sistema legislativo italiano è stata la criticità più grossa che abbiamo incontrato.

Non ci mancano le idee, né le abilità pratiche: purtroppo parte delle nostre risorse sono state dedicate ad un elemento che, con una legislatura più adatta a questo settore, avrebbe richiesto uno sforzo nettamente inferiore, liberando energie per attività a maggior valore aggiunto.


Un consiglio per tutti gli startupper

Guardando al nostro caso, direi che la forza è data dal gruppo. Questo per una serie di motivi: capacità di punti di vista differenti, accesso a network distinti, competenze diversificate, supporto "morale". Per cui la nostra risposta è: scegli bene i compagni di viaggio.

Makeitapp


Un errore da non fare

Non ascoltare il mercato. Alle volte capita di essere innamorati della propria idea. È corretto esserne convinti, ma è fondamentale avere la capacità di adattarsi ai cambiamenti ed evolvere per diventare vincenti nel tempo.


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

Bisognerebbe creare cultura e sistema negli investimenti in start up: la maggior parte degli interlocutori hanno sistemi di valutazione basati su metriche da private equity. Da questo punto di vista il modello anglosassone è migliore.


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

  • Creatività e inventiva sono stati sempre marchi di fabbrica del nostro Paese.
  • Siamo riconosciuti nel mondo come produttori di qualità.
  • Perché l'Italia è un bel Paese: rimbocchiamoci le maniche per renderlo ancora migliore! ….

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