e-Gov

Startup italiane di successo: Plannify risolve i weekend

"Startup Italiane di successo" questa settimana si occupa di Plannify, una startup che ha sviluppato un motore di ricerca per eventi musicali, enogastronomici, culturali e di ogni altro tipo, con abbinata digital agenda. In pratica in relazione a dove ci troviamo possiamo conoscere le manifestazioni più vicine. Intervistiamo il fondatore Luigi Gioni.

Startup italiane di successo

La rubrica è completamente dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti, ovviamente legate al mondo della tecnologia e del digitale. Ogni settimana Tom's Hardware darà visibilità a una startup e il suo fondatore, nella speranza che altri giovani possano trarre ispirazione. E magari qualche business angel o venture capital si metta una mano sul cuore e un'altra al portafogli. Scrivetemi a dario.delia@tomshw.it.

Perché a 50 anni dalla morte di John Fitzgerald Kennedy c'è una frase del discorso del suo insediamento che è ancora carica valore e forza propulsiva. "Non chiedete che cosa il vostro paese può fare per voi, ma cosa voi potete fare per il vostro paese".

Pronti. Partenza. Via!


Presentati

Luigi Gioni, 42 anni, laureato alla Bocconi, mi sono sempre interessato alle dinamiche competitive nel settore dell'editoria digitale. Subito dopo la laurea inizio a lavorare per una startup "new economy" xoom.com, insieme a uno dei miei migliori amici Andrea Violini. Successivamente SDA Bocconi mi chiede di tenere delle lezioni come formatore sul digitale e per 4 anni ho insegnato ai ragazzi.

Dopo un po' F.C. Internazionale Milano mi contatta per seguire tutta la parte digital dell'Inter Calcio, e io che non avevo mai acquistato la Gazzetta dello Sport mi sono fatto irretire e ho lavorato per loro 8 anni, quindi apro una mia agenzia di comunicazione dove rappresento Danilo Gallinari e altri personaggi famosi. Vengo contattato poi dai tedeschi di Xing.com, che mi chiedono di partecipare al loro progetto di startup nell'apertura della country italiana con un manager tostissimo come Cipriano Monet. Da sempre appassionato del "social business" poi divento consulente in Open-Knowledge, fino a che lungo la strada mi imbatto in Enrico Gasperini, Fondatore e Presidente dell'incubatore Digital Magics e ora sono Co-Fondatore e CEO di Plannify.  

Luigi Gioni


Presenta la tua startup

Plannify è una startup innovativa digitale dell’incubatore certificato Digital Magics. Io sono uno dei soci, insieme a Digital Magics,  Uvet, Atlante Seed (Gruppo Intesa Sanpaolo), Withfounders – che hanno da poco investito 725.000 Euro su di noi –  Carlo Scabin ed Enrico  Gennari, e al Presidente Massimo Fregnani.  Plannify.com è il motore di ricerca degli eventi più completo in Italia ed è anche un'ottima social agenda.  Per chi promuove eventi – dall'agenzia al ristorante, dal grande promoter alla pro loco – Plannify è un partner da prendere in considerazione per il proprio business.

Plannify


La più grande difficoltà che hai incontrato nello sviluppo del tuo progetto

In Italia quando si parla di digitale, ma non solo, non si riesce a lavorare tutti insieme e a creare valore da vere e proprie alleanze di sistema fra i vari attori di un settore in competizione fra loro. Siamo abbastanza individualisti e non riusciamo molto spesso a capire quanto possa essere importante cooperare anche in anticipo.


Un consiglio per tutti gli startupper

Fate gli imprenditori, trovate i soci giusti e fatevi aiutare. In Italia manca ancora la cultura del rischio: mentre è molto forte la cultura dell’imprenditorialità. Bisogna crederci e andare avanti, nonostante le varie porte in faccia. Pochissimi da soli possono farcela,  ma non sono gli anni ’50.  Io suggerisco di contattare incubatori importanti come Digital Magics, ma solo se avete qualcosa in mano che sia più di un PowerPoint. Non basta solo l'idea, che deve essere originale, "disruptive", scalabile, ma serve anche un team forte.


Un errore da non fare

Non mettere in conto il fallimento, finanziariamente ed emotivamente.


Cosa cambiare in questo paese per favorire le startup

Servono sicuramente nuove risorse finanziarie per raggiungere i livelli europei. Le nostre startup devono avere inoltre le stesse opportunità e devono essere tutelate dall'Italia e dall'Unione Europea, altrimenti fra pochi anni i principali operatori internazionali, con strutture finanziarie incredibili e che spesso non sono attenti alle regolamentazioni fiscali italiane, conquisteranno totalmente il mercato in Italia.

Plannify


Tre motivi per continuare a fare impresa e credere nel Made in Italy

Credere? Non serve credere, l'Italia produce meraviglie oggi, ma dobbiamo evitare di farci del male da soli.  Non siamo competitivi in settori protetti e ultracompetitivi in altri. Sul turismo per esempio potremmo fare molto, ma molto di più: non abbiamo neanche una catena alberghiera o una compagnia aerea che faccia incoming dei turisti stranieri in Italia! Credere, è un verbo pigro, suggerisce che si possa non pensare, la determinazione folle di Steve Jobs non ha nulla a che vedere col credere: è figlia del dubbio della migliore qualità, del porsi domande interessanti e  nel piacere di  realizzare cose belle e ben fatte. 


Puntate precedenti: