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Steer-by-wire sulle nuove berline Infiniti: ma che piacere è?

Le prossime auto Infiniti saranno dotate del cosiddetto"steer-by-wire", ovvero il controllo di sterzo elettronico. È una novità assoluta per il mercato dell'auto, poiché fino ad ora si era visto qualcosa solo a livello di prototipi e concept car – come l'Audi A2 svelata nel 2011. Nissan, che possiede il marchio Infiniti, ha deciso però di rompere gli indugi. La stessa tecnologia che permette di pilotare gli Eurofighter, gli Airbus 380 e i Lockheed Martin F-35 Lightning è stata trasmutata in ambito automotive. Ovviamente in campo aereo i sistema sono più complessi, ma la sostanza non cambia.

Infiniti

In pratica il pilota o il conducente si affida a un comando fisico che invece di agire direttamente con le parti meccaniche lascia a un computer centrale l'elaborazione di ogni variazione dinamica. Chi guiderà una nuova Infiniti in pratica non sentirà più gli avvallamenti del manto stradale sul volante oppure le forze controsterzanti (o sovrasterzanti) dovute alla perdita di aderenza. Lo steer-by-wire si occuperà di tutto: basterà solo decidere la direzione e l'auto agirà di conseguenza. La catena del comando è chiara: uomo, volante, motori di controllo computerizzati, attuatori, ruote.

Il tutto dovrebbe permettere di velocizzare ogni operazione, considerati i collegamenti elettronici. Il miglioramento della sicurezza è quasi scontato. Da rilevare poi che i tecnici giapponesi stanno sviluppando anche sistemi anti-crash capaci di intervenire in automatico quando ci si avvicina troppo a un altro mezzo o muro.

Ovviamente come avviene sempre in questi casi è prevista anche la possibilità di escludere il sistema e ritornare al comando meccanico. "In futuro, se ci libereremo di questo, potremmo mettere lo sterzo dove preferiamo, come al posteriore, oppure sarà possibile sterzare l'auto con un joystick", ha confidato Masaharu Satou, ingegnere Nissan.

Tetsuya

"Stiamo pensando alle cose essenziali, che tipo di strumento dovrebbero essere le auto per gli uomini? Controllando le sue mani e piedi, così come gli occhi e il cervello, le auto stanno diventando un'estensione dei robot", ha concluso l'ingegnere Tetsuya Iijima. E con questo nome non potrebbe che essere una certezza.