Spazio e Scienze

Stimolazione cerebrale contro la depressione, ecco il primo dispositivo certificato UE

‎Il primo dispositivo di stimolazione cerebrale per il trattamento della depressione medicalmente approvato tramite marchio CE per l’utilizzo in Europa e Regno Unito è ora disponibile in UK per terapie domestiche. ‎Il dispositivo, che utilizza piccole scosse di elettricità per manipolare l’attività nella parte anteriore del cervello, dovrà comunque essere utilizzato in combinazione con un terapeuta virtuale accessibile via app da smartphone. Il dispositivo è stato messo a punto da Flow Neuroscience e costa 399 sterline.

La stimolazione del lobo frontale avviene tramite tDCS (transcranial Direct Current Stimulation), una tecnica che, a dire il vero, nei vari studi ha mostrato risultati altalenanti per il trattamento della depressione. ‎Tuttavia, ‎‎due studi recenti‎‎ hanno dimostrato che il tDCS ha avuto effetti simili agli antidepressivi nel ridurre i sintomi della ‎‎depressione‎‎, ma con meno effetti collaterali. I primi infatti possono portare a stati d’ansia, affaticamento, aumento di peso e nausea, mentre gli effetti più comuni di ‎‎tDCS‎‎ sono arrossamento temporaneo sotto gli elettrodi e un lieve mal di testa. Insomma, val la pena di provare, se non dovesse essere efficace per lo meno non avrà le pesanti ricadute degli psicofarmaci.

Il dispositivo utilizza una debole corrente elettrica per cambiare il potenziale elettrico dei neuroni, stimolandone l’attività. La stimolazione è focalizzata soprattutto in un’area cerebrale appena dietro la fronte chiamata corteccia prefrontale, che è coinvolta nella personalità, nel processo decisionale e nella regolazione delle emozioni. Le persone con depressione hanno spesso una minore attività nella parte sinistra di questa zona e una maggiore attività a destra e il dispositivo non fa altro che cercare di ribilanciare questa attività.‎

Lo stimolatore andrà indossato per 30 minuti, 18 volte in sei settimane, ma l’utente dovrò comunque seguire parallelamente anche un percorso psicoterapeutico virtuale tramite l’apposita app, che guiderò il paziente a mangiare e dormire meglio, ‎‎fare più esercizio fisico‎‎ e ‎‎meditare‎. Secondo Stephen Buckley di Mind, un’organizzazione benefica per la salute mentale, tutto ciò che può contribuire a trattamenti efficaci per problemi di salute mentale è positivo. “Ciò che funziona varia da persona a persona e può includere trattamenti basati sul dialogo, sull’uso di farmaci, sull’esercizio fisico, sull’auto-aiuto o sul sostegno sociale”. Il dispositivo sarà introdotto in diverse cliniche in tutto il Paese e potrà anche essere acquistato online.