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Stipendio in Bitcoin? Certo, con tutti i rischi e i vantaggi

Una società irlandese ha avviato un esperimento mirato a pagare tutti gli stipendi in Bitcoin.

Farsi pagare lo stipendio in Bitcoin è possibile e qualcuno lo sta facendo. Più precisamente l'irlandese GSM Solutions che paga parte di alcuni salari dei dirigenti in BTC. Il corrispettivo viene calcolato ogni mese per compensare le fluttuazioni di valore, anche se ovviamente una volta che il lavoratore ha i BTC su proprio conto si assume i rischi e i potenziali vantaggi: il valore di scambio potrebbe salire o scendere, come abbiamo visto ormai tante volte. 

Non è esattamente una prima volta assoluta, perché ci sono già casi isolati in giro per il mondo, persino uno sceriffo del Kentucky ha fatto questa scelta. GSM Solutions, che gestisce bancomat Bitcoin in Irlanda, è tuttavia la prima società con un approccio organico allo stipendio in BTC, e punta a estendere l'esperimento a tutti i dipendenti entro la fine del 2014.

Con la scelta di GSM Solution si consolida quindi l'idea che le criptovalute siano una vera alternativa al denaro tradizionale e non solo un bene d'investimento – come invece ha affermato recentemente il fisco statunitense. Di fatto, più persone hanno BTC a propria disposizione, e più probabilità ci sono che nascano attività commerciali che lo usano.

In ogni caso il dibattito su Bitcoin è tutt'altro che chiuso: poco più a sud, in Olanda, Gijs Boudewijn della Dutch Payments Association ha infatti dichiarato che Bitcoin non è denaro. Se due persone decidono di usarlo si può parlare al massimo di valuta privata.

Gijs Boudewijn sottolinea che la maggior parte delle persone vede BTC semplicemente come un prosaico metodo per trasferire denaro, una soluzione tecnologica in più che prescinde completamente dalla "poesia" di un'idea con il potenziale per scardinare lo status quo. Insomma dei principi interessa a pochi, anzi pochissimi. "In contesti specifici è conveniente ma alla fine – per questo esistono gli exchange – vogliamo cambiarlo in qualcosa gestito da uno stato, il denaro della banca centrale", ha commentato l'economista.

Boudewijn conclude tirando in ballo quella che è la vera struttura portante di Bitcoin, vale a dire la fiducia. Secondo lui BTC non potrà diffondersi perché non ci saranno mai abbastanza persone disposte a rischiare, soprattutto a fronte di banche tradizionali che in caso di fallimento offrono garanzie ai risparmiatori. Un'affermazione di principio che tuttavia è stata smentita più volte, soprattutto negli ultimi anni.