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Spazio e Scienze

Super Terra con vapore acqueo nell’atmosfera, siamo più vicini a trovare vita aliena?

K2-18b è una super Terra assai speciale: si tratta infatti del primo esopianeta mai scoperto dai ricercatori a presentare vapor acqueo all'interno della propria atmosfera, candidandosi così alla nostra chance migliore di trovare vita nell'universo, o almeno un pianeta abitabile i futuri esseri umani.

La scoperta è di quelle che fanno tremare i polsi per le implicazioni che comporta. Attraverso il telescopio spaziale Keplero infatti nel 2015 gli scienziati hanno scoperto K2-18b, uno dei tanti esopianeti a poter essere definito super Terra. Ma la novità è contenuta in uno studio pubblicato ieri su Nature, in cui per la prima volta gli studiosi hanno riscontrato presenza di vapore acqueo nell’atmosfera.

Questo fa di K2-18b un esopianeta speciale, diverso da tutti gli altri, perché il ritrovamento lo rende ‎l’unico pianeta conosciuto al di fuori del ‎‎nostro sistema solare‎‎ che abbia acqua, un’atmosfera e un range di temperature tale da consentire la presenza di acqua liquida sulla sua superficie. Questo lo rende il nostro “miglior candidato per l’abitabilità”, ha detto uno dei ricercatori.

K2-18b è grande due volte la Terra e ha otto volte la massa del nostro pianeta, ed orbita attorno a una nana rossa, a “soli” 110 anni luce da noi. ‎Benché K2-18b sia molto più vicino alla sua stella di quanto lo sia la Terra al sole, non riceve molte più radiazioni del nostro, dal momento che la sua stella è molto più piccola e più fredda del nostro Sole, che è una nana gialla. I ricercatori hanno calcolato che il pianeta ha un periodo di rivoluzione attorno all’astro di 33 giorni e una temperatura simile a quella della Terra, nell’intervallo che va da -72 a +46° C.

Crediti: NASA / Wendy Stenzel / Daniel Rutter

Per i ricercatori potrebbe trattarsi di un pianeta roccioso come la Terra, o di uno ghiacciato con alte concentrazioni di acqua al suo interno. Potrebbe avere nuvole, ma se è così, le osservazioni degli scienziati suggeriscono che non siano molto spesse. I dati indicano anche la presenza di idrogeno ed elio nell’atmosfera.

‎”Questo è l’unico pianeta conosciuto al momento al di fuori del sistema solare ad avere la giusta temperatura per consentire la presenza di acqua in superficie. Ha un’atmosfera, e ha acqua in esso, ed è quindi il miglior candidato all’abitabilità”, ha commentato Angelos Tsiaras, l’autore principale dell’articolo sulla scoperta‎‎. “Eravamo estremamente entusiasti di vedere questi risultati.” ‎ ‎

L’atmosfera come sappiamo è essenziale per lo sviluppo della vita, perché contribuisce a mantenere stabile la temperatura del Pianeta, proteggendolo dalle radiazioni pericolose e fornendo al contempo nutrimento per lo sviluppo della vita. Grazie alla sua notevole massa inoltre K2-18b è in grado di conservare l’atmosfera più a lungo, anche rispetto alla Terra. Tuttavia la sua atmosfera è diversa dalla nostra e ricca di idrogeno, mentre la nostra contiene tantissimo azoto.

Per gli scienziati che hanno condotto lo studio comunque ci sono le condizioni affinché la vita possa essere emersa, almeno per quel che ne sappiamo fino ad ora. Quello che faranno ora sarà di verificare la pressione atmosferica a terra, perché è possibile che l’atmosfera sia molto più spessa di quella terrestre e non consenta dunque la vita, almeno per come la intendiamo noi.

‎Secondo Tsiaras il James Webb Telescope della NASA, destinato al lancio nel 2021, e il telescopio Ariel dell’Agenzia Spaziale Europea, il cui lancio è previsto nel 2028, dovrebbero essere in grado di raccogliere molti più dati su K2-18b osservando la luce su una più ampia gamma di lunghezze d’onda. ‎”Si spera che questo sia solo uno dei tanti che troveremo: ci sono infatti molte super-Terre che girano intorno a stelle nane”, ha detto Ingo Waldmann, co-autore dello studio. “Potremo quindi avviare studi su cosa significhi effettivamente l’abitabilità rispetto alla Terra o rispetto ad altre super-Terre”. ‎ ‎