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Sweetie, l’avatar digitale contro i pedofili della rete

Qualche tempo fa un detective della Polizia di Stato impegnato in un'operazione online sotto copertura contro un'organizzazione di pedofili mi confessò di aver avuto bisogno dell'aiuto di uno psicologo, per superare lo choc. Durante le lunghe indagini da infiltrato aveva visto cose talmente terrificanti da esserne profondamente scioccato.

Deve essere successa la stessa cosa ai volontari olandesi dell'organizzazione Terre des Hommes (TdH) che in meno di tre mesi, grazie all'aiuto di una bambina-avatar virtuale realizzata con tecniche 3D, hanno individuato ventimila pedofili. Il rapporto di Terre des Hommes – più di cento pagine – è devastante, così come il video diffuso su YouTube per denunciare il fenomeno dei predatori sessuali tramite webcam: il Webcam Child Sex Tourism (WCST).

E questa è la storia di Sweetie, la bambina digitale usata come esca per stanare i pedofili, e dei coraggiosi militanti dell'organizzazione internazionale fondata nel 1960 a Losanna per iniziativa del giornalista Edmond Kaiser: un "movimento di aiuto immediato e diretto all'infanzia".

Sweetie ha permesso ai volontari di Terre des Hommes di entrare in contatto con decine di migliaia di pedofili. Ne sono stati identificati più di mille, e i loro nomi sono stati trasmessi alle autorità di polizia dei 65 paesi di residenza. L'organizzazione ha voluto così dimostrare che è possibile agire con maggiore fermezza per stroncare un fenomeno in continua crescita. Il Webcam Child Sex Tourism si sta diffondendo a macchia d'olio e prende di mira decine di migliaia di bambini e bambine, soprattutto nelle Filippine.

I detective di TdH hanno agito da una sala operativa allestita dall'organizzazione ad Amsterdam, proponendo la loro esca virtuale in varie chat pubbliche e social network. Nel corso delle indagini i ricercatori si sono imbattuti in centinaia di siti frequentati dai predatori sessuali. D'altronde l'FBI statunitense sostiene che ci siano 40.000 chat pubbliche sulle quali i pedofili sono molto attivi. Le stime delle Nazioni Unite parlano di 750.000 pedofili presenti su internet.

Le tecniche per stabilire i contatti sono mostrate nel video diffuso su YouTube:

Sweetie è riuscita ad ingannare molti adulti, che hanno interagito con la bambina virtuale fornendo involontariamente agli operatori di Terre des Hommes le informazioni utili per la loro identificazione. "Erano pronti a pagare per atti sessuali davanti alla webcam", ha raccontato il direttore della sezione olandese di Terre des Hommes, Albert Jaap van Santbrink. L'organizzazione ha lanciato l'iniziativa per sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità sul fenomeno della prostituzione minorile su internet e denunciare il numero ridotto di arresti eseguiti per quello che definisce "il turismo del sesso con i bambini via webcam": solo sei in tutto il mondo negli ultimi anni.

L'esca virtuale Sweetie ricorda la serie televisiva To Catch a Predator trasmessa dalla rete statunitense NBC tra il 2004 e il 2007, basata sulla cattura dei pedofili della rete durante i primi appuntamenti con le loro vittime. In Italia una delle organizzazioni più attive nella battaglia contro la pedofilia online è la Meter onlus, presieduta da don Fortunato Di Noto.