e-Gov

Tassa sui canoni Internet per far fronte alla pirateria

Gli Internet Service Provider del Belgio rischiano di dover pagare la "tassa pirata". Un vero e proprio obolo sui canoni Internet da depositare nelle casse della SABAM, la più importante associazione belga degli autori, editori e compositori.

La tesi è semplice: i provider sono considerati responsabili del traffico pirata che passa attraverso i rispettivi network. Per questo motivo SABAM ha deciso di denunciare Belgacom, Telenet e Voo per connivenza con il fenomeno della pirateria online. La proposta di accordo per mettere fine alla querelle è già sul tavolo: dovrebbero riconoscere ai detentori di copyright il 3,4% proveniente dai canoni consumer.

Un'altra tassa noooo!

"Gli ISP generano profitti offrendo abbonamenti online attraverso cui film e musica possono essere scaricati senza per altro il pagamento di royalty", si legge nella nota ufficiale SABAM. Insomma, è come se i provider avessero responsabilità dirette, anche se la Commissione UE ha più volte ribadito l'esatto contrario.

"Quello che SABAM vuole equivale all'imposizione di una tassa lineare", ha sottolineato il portavoce di Belgacom. "Un postino non apre le lettere che consegna. Noi ci occupiamo solo di trasportare dati e non siamo responsabili dei contenuti".

Infine non è chiaro per quale motivo tutti i clienti siano costretti indirettamente a pagare una tassa sulla pirateria online. "Il cosiddetto canone di accesso Internet si ridurrà a una tassa che danneggerà tutti i consumatori, incluse le persone che non usano il Web per scaricare film o musica. Coloro che scaricano legalmente saranno puniti dalla proposta SABAM poiché pagheranno due volte", si legge nel comunicato ufficiale di ISPA, l'Associazione degli Internet Provider belgi.

L'esito della vertenza legale è atteso per il prossimo anno.