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Tegra e portatili Sandy Bridge, Nvidia riparte da qui

Nvidia ha raggiunto un fatturato di 962 milioni di dollari nel primo trimestre fiscale 2012, che si è concluso il primo maggio. Si tratta di un risultato superiore dell’8,5 percento rispetto al precedente trimestre (886,4 milioni), ma in calo del 4 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando l’azienda aveva fatturato circa 1 miliardo di dollari.

L’utile netto è stato di 135,2 milioni di dollari (0,22 dollari per azione), un risultato che si confronta con i 171,7 milioni del precedente trimestre (0,29 dollari per azione), nel quale Nvidia aveva inserito 57 milioni di dollari di spese operative cancellate, legate alla fine della diatriba giudiziaria con Intel (Intel e Nvidia insieme contro AMD, chi ci guadagna?). Nello stesso periodo dello scorso anno l’azienda aveva fatto registrare un utile netto di 137,6 milioni, pari a 0,23 dollari per azione.

Il margine lordo è stato del 50,4 percento, un nuovo record che si confronta con il 48,1 percento del trimestre precedente e il 45,6 percento dell’anno passato. Nel corso di questo trimestre Nvidia ha ascritto a bilancio 22 milioni di dollari derivanti dall’accordo con Intel. Si tratta solamente di una prima tranche, pari a un mese, dell’assegno da 1,5 miliardi di dollari firmato da Intel a Nvidia, che si è impegnata a incassare nel corso di cinque anni. La liquidità accantonata è stata pari a 2,73 miliardi.

La divisione GPU ha fatto segnare vendite in crescita del 3,8 percento nel primo trimestre, a 637,6 milioni di dollari. Le soluzioni desktop, tuttavia, hanno subito una battuta di arresto rispetto all’ultimo trimestre fiscale del 2010, anche se l’andamento è stato superiore alle stime di Nvidia. Non è chiaro quali sono le prospettive per il futuro, ma il 17 maggio la casa di Santa Clara presenterà una nuova scheda, la GeForce GTX 560, una soluzione che per prezzo e prestazioni dovrebbe inserirsi tra la GeForce GTX 460 e la GTX 560 Ti.

Balzo in avanti invece per quanto riguarda la divisione consumer, con le vendite di Tegra 2 che hanno permesso una crescita del 78,2 percento, per un fatturato di 122,6 milioni di dollari. “Larga parte del nostro business Tegra deriva dai telefoni”, ha dichiarato l’azienda.

Il recente acquisto di Icera, messo a segno proprio per crescere nel settore dei tablet e degli smartphone, non implica secondo l’AD Huang che Nvidia realizzerà un chip Tegra dotato di soluzioni di connettività integrate. “Lo faremo quando il momento sarà giusto. Abbiamo le capacità per farlo”.

La divisione dei chipset, da cui l’azienda è uscita da diverso tempo ma che ancora genera qualche profitto, ha subito una netta battuta di arresto nel corso dell’ultimo trimestre. Secondo il vicepresidente per le relazioni con gli investitori, Michael Hara, le vendite di GPU per notebook Sandy Bridge hanno più che compensato le perdite di questo settore.

La divisione professionale, che vende le GPU per workstation e le soluzioni Tesla, ha fatto registrare un calo. “Francamente speravo che la nostra divisione Professional Solutions potesse crescere più rapidamente”, ha dichiarato Jen-Hsun Huang, presidente e amministratore delegato dell’azienda. L’AD ha tuttavia rilevato come al momento questo settore si muova su grandi accordi e per questo, mentre Nvidia ha registrato ordini elevati nel quarto trimestre, negli ultimi tre mesi si è verificata una contrazione. 

Guardando al futuro, Nvidia ha dichiarato che si aspetta un fatturato in crescita dal 4 al 6 percento rispetto al trimestre appena concluso, ovvero vendite tra 1 e 1,02 miliardi. Il margine lordo dovrebbe attestarsi tra il 50,5 e il 51,5 percento. Secondo l’azienda i settori workstation e GPU dovrebbero rimanere pressoché stabili.