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Telecom Italia fibra a 1 Gbps dal 2015: infografica

Telecom Italia ha diffuso un'infografica sui progetti broadband attuali e quelli futuri. Nel 2015 forse avremo le tecnologie G.Fast da 1 Gbps.

Nessuna promessa ufficiale, ma se fosse possibile, già l'anno prossimo Telecom Italia vorrebbe giocarsi la carta dei servizi fibra consumer da 1 Gbps. No, non è un refuso: si parla proprio di Gigabit per secondo. Una velocità di trasferimento dati sufficiente per fare qualsiasi cosa, anche godere di canali TV Ultra HD 8K direttamente via Internet.

Tom's Hardware ha ricevuto da Telecom Italia un'infografica che sicuramente accenderà dibattito e fantasia. Da una parte si parla con semplicità delle architetture broadband in uso, dall'altra si intravedono i progetti futuri. La tempistica però è in relazione alla disponibilità delle singole tecnologie, e almeno per il momento non si può parlare di strategie commerciali. Insomma è un disegno ideale.

Telecom Fibra e Rame

Com'è risaputo, senza entrare troppo nei dettagli super tecnici, la connettività residenziale è permessa da due tipologie di rete fisiche: quella tradizionale in rame e quella in fibra. La prima la usiamo dai tempi della SIP e dei telefoni con rotella. Nel tempo è stata oggetto di aggiornamenti ma il materiale è sempre quello.

La seconda – la fibra – invece è quella che rappresenta il futuro. Se tutti avessimo in casa una rete di questo genere l'Italia diventerebbe totalmente "smart". Il problema è che per le aziende di telecomunicazioni portarla direttamente negli appartamenti è estremamente costoso. Giusto per fare una proporzione, è bene sapere che Telecom Italia (come ha più volte spiegato l'esperto IT Stefano Quintarelli), gestisce circa 112 milioni di km di rame e 4,3 milioni km di fibra. Ovviamente non si intende una linea che raggiunge un punto, bensì la componente di materiali.

Telecom Italia cerca quindi di spremere il rame al massimo con l'ADSL 2+. La tecnologia ADSL tradizionale in condizione ideale dovrebbe consentire circa 7 Mbps in download e 384 Kbps in upload. Quella più evoluta invece 20 Mbps in download e 1 Mbps in upload. Ovviamente la realtà per molti clienti è diversa, poiché distanza dalle centrali di zona, qualità delle reti in rame e altri parametri condizionano la qualità finale del servizio.

Tecnologie

Sul fronte fibra l'ex monopolista ha deciso di puntare a breve e medio termine sull'architettura Fiber-to-th-cabinet e a lungo termine su quella Fiber-to-the-home. Nel primo caso la fibra raggiungere un armadio di zona, dopodiché le comunicazioni viaggiano su rame; nel secondo cave la fibra arriva direttamente in casa.

Ecco quindi già disponibili in alcune città, e in futuro sempre più diffusamente, l'FTTC con tecnologia VDSL2 (Very High bit rate Digital Subscriber Line 2), che promette 80 Mbps in download e 35 Mbps in upload. La versione con vectoring, consente di aumentare le prestazioni grazie alla riduzione il rumore e le interferenze del segnale che si creano nei cavi in rame. In questo caso la prestazione massima teorica passa a 100 Mbps in download e 80 Mbps in upload.

Sempre in ambito rame-fibra c'è un'altra opzione che sarà disponibile dal 2015: FTTdp, ovvero Fiber-to-the-distribution point. La fibra raggiunge optical network terminals (ONT) in prossimità degli appartamenti e da lì in poi si sfrutta il rame. Si tratta della tecnologia G.Fast da 1 Gbit/s (download + upload). È un'evoluzione del VDSL2 ma non lo sostituirà mai del tutto perché le prestazioni decadono vistosamente oltre i 250 metri di rete in rame.

Il Fiber-to-the-home di Telecom Italia sarà declinato in tre tipologie da oggi al 2015. Attualmente in alcune città abbiamo quella a 2,5 Gbps grazie all'architettura G.PON (passive optical network). In pratica è una rete "point-to-multipoint" che si basa su un optical line terminal (OLT) posizionato nella centrale del provider e un diverso numero di optical network unit (ONU) vicini alle case degli utenti.

Servizi

L'evoluzione, che è stata introdotta nel 2013, si chiama XGPON1 e dovrebbe consentire 10 Gbps in download e 2,25 Gbps in upload. In pratica la capacità massima viene condivisa da tutti gli utenti connessi allo stesso punto. Si pensi ad esempio agli abitanti di un unico condominio. La sua ulteriore evoluzione, che vedremo nel 2015, si chiama NG-PON2 e promette ben 40 Gbps.

Che farne di così tanta connettività? Con 80-120 Mbps si potrebbe avere un canale TV Ultra HD 8K. In pratica guardare un film o un evento sportivo con una risoluzione di 7680 × 4320 pixel – da ricordare che l'alta risoluzione degli schermi LCD più diffusi non va oltre i 1920 x 1080 pixel. Con 20-30 Mbps l'esperienza sarebbe su un canale TV Ultra HD 4K, quindi con risoluzione di 3840 x 2160 pixel. Per 2 canali TV HD invece è sufficiente un servizio da 8-12 Mbps. Lo streaming video, come quello di Cubovision ad esempio, invece richiede qualcosa di meno: circa 1-10 Mbps.

I servizi basic, come quello voce di Skype, hanno bisogno di non più di 1,5-8 Mbps. Mentre il gioco HD online richiede 6–8 Mbps.