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TIM, la copertura ultra broadband nazionale ha raggiunto l’80% delle abitazioni ma le centrali cablate sono il 24,2% del totale

TIM, aggiornando la sua sezione di “Dati e Mappe” del portale rete.gruppotim.it, oggi ha fatto notare che a giugno 2018 la copertura ultra broadband nazionale ha raggiunto l’80% delle abitazioni, registrando un +3% rispetto a fine 2017.

Il dato è ancora più positivo se si considerano 9 regioni: Sicilia (88,75%), Puglia (87,5%), Lazio (86,5%), Liguria (85,3%), Campania (89,4%), Toscana (84,2%), Lombardia (82,4%), Calabria (82,2%) ed Emilia Romagna (80,3%). Mentre a livello provinciale svettano Milano, Prato, Barletta Andria Trani (BAT), Cagliari e Bari che superano il 94%.

Qualcosa però stride ed è il dato che riguarda le centrali con Optical Line Termination, ovvero servite da fibra. Sono 2505 e rappresentano il 24,2% del totale. Ciò vuol dire che rispetto al 2017 sono aumentate solo dell’1,4%, e che quindi quella forte accelerazione che si era registrata tra il 2015 e il 2017 si è un po’ ridimensionata. A dicembre 2015 si parlava di un 10,7%.

Il fatto che il numero di cabinet cablati in fibra (FTTC) abbia raggiunto quota 97.540 – quindi il 64,5% – è certamente positivo. Nel 2017 la quota era del 59,7%. Però considerato il basso incremento delle centrali cablate vuol dire probabilmente che è aumentata un po’ la copertura nelle città dove era già presente la rete in fibra e marginalmente nelle altre. Ecco spiegato quindi quel 79,8% di abitazioni coperte in NGAN (reti di accesso di nuova generazione) rispetto al 77% del 2017.

Un dato di “colore” è senza dubbio quello legato al traffico generato dalle linee nel 2017. TIM ha rilevato oltre 7,7 milioni di Terabyte con una media per linea fissa (gigabyte/mese) che è compresa tra i 99,4 della Campania e i 71,2 della Valle d’Aosta. Napoli leader incontrastata che con una dimensione del nucleo familiare di 2,8 componenti per famiglia raggiunge un consumo medio mensile di banda di 122,3 gigabyte/mese contro i 110 gigabyte/mese di fine 2017.

Nel corso del primo semestre 2018 però il traffico dati ha raggiunto i 4,8 milioni di Terabyte e il consumo medio ha toccato gli 87,5 gigabyte/mese contro gli 82,9 gigabyte/mese dell’intero 2017. Oggi “le 5 regioni che generano più traffico dalla rete fissa TIM sono Campania (112,6 gigabyte/mese), Calabria (100,9), Sicilia (98,3), Puglia (96,5), Lazio (94,6)”.