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TIM: prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi

TIM stamani ha presentato a Torino, in collaborazione con il Comune, la prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi. La sindaca Chiara Appendino, l’AD di TIM Luigi Gubitosi e la Chief Technology and Innovation Officer di TIM, Elisabetta Romano, hanno svelato la sperimentazione di un nuovo servizio di monitoraggio ambientale dedicato al corso dei fiumi che mette in gioco Big Data raccolti da piattaforme IoT e analisi basata su sistemi di Intelligenza Artificiale.

La chiave di volta è rappresentata dalla 5G Edge Cloud, che “garantisce larghissima banda e bassa latenza e permette di aggregare ed elaborare una quantità altissima di dati, assicurando servizi digitali con livelli di qualità estremamente elevati, sicuri e che rispettano la privacy del cliente, nonché maggiore agilità e flessibilità di configurazione dei servizi e delle applicazioni secondo le tipiche logiche del Cloud”.

Si tratta di una soluzione business pensata per gli sviluppatori, imprese e PA, con evidenti implicazioni positive sulla cittadinanza. Oggi, tra gli scenari abilitabili dalla nuova rete 5G Edge Cloud di TIM, sono stati dimostrati alcuni servizi attraverso l’utilizzo di droni connessi.

Nello specifico la bassissima latenza della rete, cui sono connessi sia il drone sia il sistema di comando, permette di sfruttare un canale radio sicuro e di proteggere la guida del drone da possibili interferenze, per un volo in sicurezza anche in contesti affollati. Inoltre la nuova rete 5G “permette di raccogliere e poi di elaborare un altissimo numero di dati nella parte della rete più prossima ai terminali (cioè vicino al cliente): significa che potremo guardare video live in 4K su più terminali 5G contemporaneamente”.

Nei prossimi mesi partirà la sperimentazione del monitoraggio ambientale ed infrastrutturale. Inizialmente si procederà con “la supervisione dei fiumi cittadini, per poter intervenire preventivamente ed evitare o almeno ridurre il rischio di future esondazioni”. Poi l’attività sarà estesa al “monitoraggio infrastrutturale di monumenti artistici del patrimonio cittadino, per pianificare eventuali opere di restauro conservativo”. E infine verrà incluso anche “il monitoraggio dei parchi cittadini, in modo da garantire una sempre maggiore sicurezza ai cittadini che frequentano le aree verdi”.

Non deve stupire il fatto che questo tipo di sviluppo sia stato avviato a Torino, poiché è qui che storicamente risiede il centro di ricerca e sviluppo di Telecom Italia, nei cui laboratori è stata sperimentata la prima connessione 5G in Italia su rete live utilizzando il primo prototipo di smartphone e le prime demo live dei servizi 5G rivolte al grande pubblico.

“Torino, inoltre, è, insieme a Roma, Napoli e Firenze, tra le prime tre città in Italia dove TIM ha già acceso il 5G e reso disponibili i primi servizi commerciali per famiglie e aziende”, ricorda l’operatore. “Dal 2017, TIM e la Città di Torino hanno intrapreso un percorso virtuoso di innovazione tecnologica – confermato con la sigla di un nuovo protocollo d’intesa di durata triennale lo scorso 1 agosto – che ha permesso alla città di affermarsi quale polo di riferimento europeo per le tecnologie digitali, vero e proprio laboratorio a cielo aperto per le soluzioni 5G”.