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UE: carte di identità più sicure e stretta sulle vecchie

Novità sul fronte delle carte d'identità comunitarie per combattere la frode documentale. La Commissione Europea martedì ha proposto una serie di misure "per ridurre ulteriormente lo spazio di manovra di terroristi e criminali, privandoli dei mezzi necessari per pianificare, finanziare e commettere reati".

Fra queste il miglioramento degli elementi di sicurezza delle carte di identità e delle carte di soggiorno dei cittadini di paesi terzi familiari di cittadini dell'Unione. Si parla di rendere obbligatori i dati biometrici per i paesi che rilasciano carte d'identità.

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"Comprenderanno d'ora in poi dati biometrici, ossia impronte digitali e immagini del volto, che saranno conservati in un chip inserito nel documento; al contempo saranno rafforzate le salvaguardie relative alle persone autorizzate ad accedere ai dati biometrici", puntualizza la nota della Commissione UE. Fermo restando il fatto che bisognerà considerare i tempi di recepimento della proposta.

Non meno importante l'intenzione di avviare un processo di eliminazione progressiva delle carte non conformi, "alla data di scadenza o almeno entro cinque anni, e delle carte meno sicure (quelle che non si prestano alla lettura automatizzata) entro due anni".

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Secondo le stime bisogna ricordare che almeno 80 milioni di europei hanno attualmente carte d'identità che non si prestano alla lettura automatizzata e sono prive di identificatori biometrici. Ovviamente questo è un fronte di debolezza nella lotta alla criminalità.

La Commissione UE ricorda ad ogni modo che il regolamento proposto non introduce carte d'identità obbligatorie in tutta l'UE, ma aggiorna gli elementi di sicurezza di quelle esistenti, "lasciando interamente ai singoli Stati membri il compito di disciplinare altri elementi relativi agli aspetti formali delle carte d'identità nazionali".

commissione ue

Fra le altre novità, bisogna ricordare: una nuova direttiva per agevolare l'accesso diretto a informazioni sui conti bancari di sospetti; una cooperazione più stretta tra le autorità di contrasto nazionali e le unità di informazione finanziaria (UIF) nazionali, nonché tra gli Stati membri; aggiungere nuove sostanze chimiche all'elenco delle sostanze vietate (precursori esplosivi) che potrebbero essere usate per fabbricare esplosivi artigianali; imporre agli operatori economici di segnalare entro 24 ore una transazione sospetta alle autorità competenti; controlli sistematici su chi esporta armi, etc.

"Con le azioni proposte oggi intendiamo limitare l'accesso ai precursori di esplosivi e alle armi da fuoco, rendere più sicure le carte d'identità e aiutare le autorità di contrasto ad accedere alle informazioni di cui hanno bisogno per combattere la criminalità e il terrorismo. Stiamo costruendo il nostro quadro di sicurezza basandoci su misure essenziali in materia di sicurezza, ma anche su una gestione più solida delle frontiere e su una cooperazione più efficace tra le autorità giudiziarie e le autorità di contrasto. In tal modo ci avviciniamo a un'autentica ed efficace Unione della sicurezza", ha dichiarato Dimitris Avramopoulos, Commissario per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza.