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UE, da oggi taglio delle tariffe telefoniche infranazionali per chiamate e SMS

Oggi 15 maggio è il giorno in cui in Europa scatta il taglio delle tariffe telefoniche infranazionali per chiamate e SMS. In pratica, in base alle nuove norme UE, le chiamate da telefono fisso e cellulare o gli SMS inviati da un paese dell’UE all’altro avranno un costo massimo di 19 centesimi (+IVA) al minuto e di 6 centesimi (+IVA) per SMS. E non vi sono soglie o limiti sul numero o i tempi di chiamata, nonché numero di SMS. Ad ogni modo gli operatori saranno tenuti a informare i clienti e non vi sarà bisogno di attivare specifiche opzioni.

“Il prezzo non include l’IVA perché questa varia in funzione dello Stato membro dell’operatore chiamante (l’aliquota IVA degli Stati membri dell’UE va dal 17% al 27%)”, ricorda la Commissione in una FAQ molto dettagliata.

Simpatico, ma puntuale, l’esempio emblematico. “Maria vive in Italia e ha una figlia che lavora in Belgio. Generalmente chiama la figlia per circa due ore al mese”, si legge nel documento. “Con un piano tariffario nazionale italiano la chiamata da telefono fisso costerebbe 0,89 € al minuto: Maria spenderebbe quindi 105 € al mese circa per chiamare la figlia. Con le nuove norme, Maria pagherà invece una tariffa massima di 0,23 € (IVA compresa) al minuto, spendendo non più di 27 € per una durata complessiva uguale delle chiamate, ossia un quarto di quando spendeva prima, per un risparmio totale di 78 € al mese”.

Ora, è bene sgombrare il campo da fraintendimenti. Un conto è il roaming, un altro sono le chiamate internazionali private (intra-UE). Si parla di roaming quando si utilizza il telefono cellulare mentre si è in viaggio in un paese diverso dal proprio. Mentre la chiamata internazionale relativa a questa norma riguarda quando si è nel proprio paese e si chiama all’estero.

Le nuove norme valgono solo per i 28 paesi dell’UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cechia, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

“Per le chiamate e gli SMS originari della Norvegia, dell’Islanda e del Liechtenstein le norme saranno applicabili non appena saranno integrate nell’accordo sullo Spazio economico europeo”, prosegue la nota.

L’unica avvertenza è che se gli utenti dispongono di un pacchetto che comprende un volume fisso di chiamate e/o SMS internazionali nell’UE per un determinato prezzo, il tetto massimo non si applica. “Se però ritengono che il loro pacchetto non offra più il miglior rapporto qualità/prezzo dopo l’entrata in vigore di questo massimale, possono sempre passare a una tariffa al minuto per le chiamate e gli SMS intra-UE”.

Inoltre sono previste deroghe per quegli operatori che riescano a dimostrare all’AGCOM che hanno un margine di profitto molto basso sui prezzi praticati sul mercato interno oppure che sono specializzati nel segmento delle chiamate internazionali.