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UE, definiamo le competenze dei professionisti ICT

CF (e-Competence Framework), è un corposo documento per descrivere le competenze dei professionisti ICT, abbinato a linee guida per il suo utilizzo. Servirà alle aziende per definire le figure professionali, e alle scuole per delineare i programmi formativi.

L'Unione Europea ha pubblicato il framework europeo per le competenze digitali, o e-CF (e-Competence Framework). Si tratta di un corposo documento che descrive le competenze degli specialisti del ICT (Information and Communication Technology), e che nelle intenzioni può aiutare tanto a selezionare il personale quanto a definire i percorsi formativi.

L'idea alla base è la stessa del framework europeo per le competenze linguistiche; esiste ormai da oltre 10 anni, ma non tutti l'hanno ancora abbracciato completamente. Nel caso del nuovo e-CF però sembra chiara l'intenzione di adottarlo come norma di riferimento.

e CF

A tal proposito il sito dell'Agenzia per l'Italia Digitale afferma chiaramente che in Italia questo nuovo documento è già adottato come strumento normativo. Il nostro Paese infatti, non solo presiede la commissione che ha creato il documento, ma è anche quello che "per primo ha adottato l'e-CF come norma nazionale (UNI 11506) e ne ha promosso l'adozione a livello Europeo guidando i lavori del CEN". Sono quindi già regolamentati 23 diversi profili professionali, ed è avviato un lavoro di normalizzazione più ampio.

Il documento è strutturato in diverse parti, scaricabili separatamente. La prima è l'e-CF vero e proprio, che descrive le competenze e i vari indicatori di livello. Seguendo la tabella e i descrittori dovrebbe essere possibile creare il profilo professionale ideale prima di avviare la ricerca professionale, oppure stilare un programma di formazione in ambito scolastico.

La seconda parte è invece costituita dalle linee guida orientate all'applicazione dello European e-Competence Framework. Un documento forse ancora più importante, una sorta di "istruzioni per l'uso" diretto a chi vuole usare il nuovo documento. Che cosa cambia nel mondo del lavoro in ambiente ICT? Guardando alla storia del framework per le lingue, il cambiamento non sarà immediato né profondo.

Alcune scuole cercheranno di tradurre l'e-CF nel loro programma scolastico, ma la maggior parte lo troveranno troppo complicato – almeno all'inizio. Le aziende, similmente, cercheranno di adattarsi, ma sarà difficile adeguarsi al documento in tempi brevi.

A lungo termine però il nuovo e-CF potrebbe rivelarsi uno strumento potente e utile. Da una parte chi ha delle competenze avrà modo di presentarle in una "lingua di scambio" che l'altro può comprendere facilmente, ed eventualmente verificare. Dall'altra chi vuole studiare e formarsi si troverà a poter scegliere programmi adeguati all'e-CF, che portino a titoli di maggior valore pratico – in altre parole a un classico "pezzo di carta" che non sia carta straccia.

Soprattutto però, l'e-CF potrebbe portare a maggiore chiarezza, aiutando a capire la differenza tra le competente di vero professionista e quelle di qualcuno che si è inventato dall'oggi al domani, ma magari è bravo a raccontare sé stesso.