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UE, vacanze migliori grazie ai nuovi diritti digitali

Quest'estate come cittadini europei potrete beneficiare di più diritti digitali di quanti ne abbiate mai avuti. Dopo l'abolizione, l'anno scorso, delle tariffe di roaming in tutta l'Unione europea chi viaggia può ora portare con sé anche i propri abbonamenti online a TV, film, sport, musica o e-book senza costi aggiuntivi. Chiunque nell'UE può inoltre beneficiare di nuove norme all'avanguardia in materia di protezione dei dati che garantiscono agli europei un migliore controllo sui propri dati personali.

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione europea responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: "Gli europei iniziano già a percepire i vantaggi del mercato unico digitale. Quest'estate sarà possibile portare in viaggio con sé i propri programmi TV ed eventi sportivi preferiti, a prescindere dalla propria destinazione nell'UE. Entro la fine dell'anno sarà anche possibile acquistare biglietti per festival o noleggiare auto online in tutta l'UE senza incorrere nel blocco geografico o essere reindirizzati su un altro sito."

"Il mondo digitale offre opportunità enormi ma crea anche difficoltà", ha aggiunto VÄ•ra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere. "Ad esempio, i nostri dati personali sono una risorsa utile per molte aziende. Con le moderne norme in materia di protezione dei dati che abbiamo adottato gli europei hanno ottenuto il controllo sui loro dati quando fanno acquisti o prenotano vacanze online o semplicemente navigano in Internet."

Tra i diritti già consolidati, ricordiamo dal giugno 2017 la possibilità di utilizzare il proprio smartphone mentre si viaggia nell'UE esattamente come a casa propria, senza costi aggiuntivi. Da quando l'UE ha abolito le tariffe di roaming il consumo di traffico dati è più che quintuplicato e le chiamate sono aumentate di due volte e mezza nell'UE e nello Spazio economico europeo.

Dall'aprile 2018 inoltre, anche quando ci si reca in altri paesi dell'UE è possibile accedere ai servizi di contenuti online cui si sono abbonati nel proprio Paese d'origine, tra cui film, serie e trasmissioni sportive. In base alle nuove norme in materia di protezione dei dati, in vigore nell'UE dal 25 maggio 2018, gli europei possono poi trasferire tranquillamente dati personali tra fornitori di servizi quali il cloud o l'e-mail; tutti hanno ora il diritto di sapere se i loro dati sono stati divulgati o sono stati oggetto di pirateria, o in che modo i loro dati personali vengono raccolti. Inoltre, con il "diritto all'oblio" i dati personali devono essere cancellati su richiesta se un'azienda non ha motivi legittimi per conservarli.

Infine, con le norme in materia di neutralità della rete, che si applicano dalla primavera 2016, tutti gli europei hanno accesso a un'Internet aperta, a garanzia della loro libertà senza discriminazioni nello scegliere i contenuti, le applicazioni, i servizi e le informazioni che preferiscono.

Ma non è finita qui. Nei prossimi mesi infatti altri diritti digitali andranno ad aggiungersi a quelli già riconosciuti. Da settembre ad esempio gli europei vedranno sempre più riconosciuto il diritto di utilizzare la propria identificazione elettronica nazionale (eID) in tutta l'UE per accedere ai servizi pubblici. A partire da dicembre invece tutti potranno beneficiare della libera circolazione dei dati non personali poiché avranno accesso a servizi di archiviazione e trattamento dei dati migliori e più concorrenziali nell'UE, integrando in tal modo la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali.

A partire dal 3 dicembre, ovunque si trovino nell'UE, gli europei potranno fare acquisti online senza discriminazioni ingiustificate e non dovranno più preoccuparsi del fatto che un sito web li blocchi o li reindirizzi su un altro sito solo perché sono di un altro paese (o lo è la loro carta di credito). Nel 2019 inoltre i cittadini potranno raffrontare i costi di consegna dei pacchi con più facilità e beneficiare di prezzi più abbordabili per la consegna transfrontaliera dei pacchi.

La strategia per il mercato unico digitale è stata proposta dalla Commissione nel maggio 2015 al fine di adeguare il mercato unico dell'UE all'era digitale, abbattendo le barriere normative e passando dagli attuali 28 mercati nazionali a un mercato unico. Questo potrebbe apportare 415 miliardi di euro all'anno alla nostra economia e creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

Tre anni dopo, la strategia è a buon punto: sono state concordate 17 proposte legislative, mentre 12 proposte sono ancora in discussione. È particolarmente necessario completare il nostro quadro normativo per la creazione del mercato unico digitale. Grazie a ciò il valore dell'economia dei dati europea ha il potenziale per superare i 700 miliardi di euro entro il 2020, pari al 4% dell'economia dell'UE.