Spazio e Scienze

Entanglement, un mistero della Fisica spiegato in modo semplice


Entanglement. Il più grande mistero della fisica
Genere
Fisica
Formato
Copertina rigida
Autore
Amir D. Aczel
Editore
Cortina Raffaello
Collana
Scienza e idee

L’entanglement quantistico o correlazione quantistica è un fenomeno quantistico, privo di analogo classico, per cui in determinate condizioni lo stato quantico di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma solo come sovrapposizione di più sistemi. – Wikipedia

Se avete capito tutto non avete bisogno di questo libro. Se non avete capito, e vi state chiedendo a che cosa mai dovrebbe servire l’entaglement, sappiate cheentra in gioco quando si parla di buchi neri, di teletrasporto, di computer quantistici e molto altro. Insomma, se questi argomenti vi interessano forse sarebbe il caso di approfondire.

Un buon punto di partenza è a mio avviso “Entanglement. Il più grande mistero della fisica“, un libro di Amir Aczel che è uno dei divulgatori scientifici che apprezzo di più per via della sua chiarezza e della sua capacità (da matematico) di spiegare in modo semplice concetti molto complessi. Di saggi sull’entaglement ce ne sono a decine in circolazione, proprio per la sua importanza trasversale a molti settori, ma a mio avviso nessuno come quello di Aczel riesce a tracciarne un profilo più chiaro.

L’idea vincente è stata quella di partire dall’inizio, con Heisenberg che si addentra alla scoperta dell’infinitamente piccolo e conia questo termine, Einstein che non ci sta e ribatte che “Dio non gioca a dadi”. Una ricostruzione storica che forse molti conoscono per sommi capi, ma da cui discende poi uno degli aspetti più importanti della fisica quantistica, che richiede una discreta padronanza – almeno a livello concettuale – della sua logica per poter arrivare al traguardo. Poi si passa agli esperimenti ideati per provare l’esistenza dell’entanglement, che non sono un tedioso passaggio obbligato, ma uno dei capitoli forse più divertenti della Fisica se non altro per la fantasia con cui sono stati ideati. La seconda parte è quella che entra nel vivo, ed è obbligatoriamente un po’ più tecnica.

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Se siete del tutto a digiuno di Matematica e Fisica alcuni passaggi vi risulteranno un po’ troppo ostici, anche se non ci sono formule; al contrario se siete provetti fisici il libro vi risulterà un po’ troppo semplicistico, per lo stesso motivo. Se invece avete un’infarinatura generale di queste materie e siete curiosi, è il libro che fa per voi, perché stende buone basi per passare a un livello più approfondito, o per fermarsi a saper spiegare almeno in parole povere che cos’è l’entaglement.

Oltre tutto io ho apprezzato il modo in cui l’autore ha tratteggiato i profili dei protagonisti di questa storia, fra cui Einstein, Bohr e Bell, e il ritmo che ha dato al continuo rincorrersi che hanno fatto per definire e far avanzare la meccanica quantistica. Un approccio letterario notevole, per un argomento ostico che non viene banalizzato ma reso comprensibile nel rispetto del rigore scientifico.

Aczel oltre tutto ripropone nel corso del libro gli stessi concetti con punti di vista diversi, e suffragati da esempi diversi: una tecnica tutt’altro che noiosa, che permette di capire prima di avere letto l’ultima pagina, e a chi ha già capito di vedere il problema da un’altra prospettiva. Non ultimo, l’autore porta esempi delle applicazioni pratiche, che sono solo indicativi ma che servono per consolidare i concetti che si sono appresi. Perché leggerlo? Per comprendere le notizie di domani, in cui l’entaglement si ritroverà spesso – potete contarci.