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Un rallentatore smart che genera energia presso i caselli autostradali

Underground Power realizzerà presso il casello di Cordignano sulla A28 un sistema di generazione di energia basato sulla compressione di una pedana.

Presso il casello autostradale di Cordignano (Treviso) sulla A28 verrà istallato una sorta di rallentatore capace di genere energia dal passaggio dei veicoli. Si tratta di un progetto sperimentale basato sulla tecnologia “Lybra” – messa a punto dalla startup Underground Power.

Il progetto è in fase avanzata poiché dal 2014 a oggi questo tipo di apparecchiatura è impiegata nella strada di accesso di un centro commerciale di Rescaldina (Milano) e di Altavilla Vicentina (Vicenza). Non è un dosso, ma proprio una sorta di pedana “rumorosa” a filo con l’asfalto che sfrutta l’abbassamento della superficie per azionare un generatore elettrico e produrre corrente alternata. A patto ovviamente che la velocità dei veicoli sia compresa tra 20 km/h e 100 km/h, sennò l’efficienza crolla drasticamente.

“Quando il veicolo passa sopra Lybra, la velocità e la massa del mezzo comprimono la superficie. Questa comprimendosi si deforma verticalmente di circa 3 cm, e genera due effetti: il veicolo viene rallentato, incrementando lo sforzo che la ruota deve fare per rotolare in avanti, e la compressione della superficie aziona il generatore elettrico“, hanno spiegato i fondatori della startup Andrae Pirisi, Massimiliano Nosenzo e Andrea Mario Corneo a Business Insider.

Il concetto si ispira a quei nuovi sistemi che sfruttano il moto ondoso per generare energia: per altro nel 2010 Underground Power partì da un prototipo di questo tipo – una sorta di boa smart. Il salto di qualità è dovuto al fatto che mai in Italia si era pensato a un rallentatore smart sulla rete autostradale. Al casello di Cordignano vi sono circa 5.600 transiti al giorno.

“Si stima che la capacità produttiva dei due dispositivi (in entrata e in uscita, Ndr.) potrà generare fino a 15 mila 767 kWh l’anno, il che equivale, per fare un esempio, al fabbisogno di circa cinque case abitate da quattro persone”, ha puntualizzato Autovie Venete, che ha in concessione il tratto. “Inoltre verranno prodotti 11mila tonnellate di anidride carbonica in meno, perché, il sistema, agendo da rallentatore, permetterà un uso inferiore dei freni e del conseguente calore che si genera in frenata”.

Dopo l’implementazione e ottenute le autorizzazioni saranno previsti 9 mesi di sperimentazione; dopodiché Autovie Venete implementerà il sistema su tutti i suoi caselli, a partire da Trieste Lisert. Il costo di due mobili, considerata la progettazione e le opere civili nonché elettriche, è di circa 35mila euro. Ma la “convenienza” per il gestore è strettamente legata ai volumi di traffico. A Rescaldina con il passaggio medio di 8.500 veicoli al giorno sono stati raggiunti circa 100mila chilowattora/anno, come un impianto fotovoltaico (80 kW) da 400 metri quadrati.

Che farne poi dell’energia generata? Alimentazione degli edifici, come a Rescaldina, oppure dell’intera barriera Telepass come a Cordignano.