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Un virus colpisce tre ospedali londinesi

Tre grandi ospitali londinesi sono stati costretti a spegnere i loro sistemi informatici, a causa di un virus, martedì scorso.

Le strutture sanitarie hanno dovuto "spegnere" le reti, e arrestare diversi sistemi, mentre si ristabiliva l'accesso alla rete. Come si legge sul sito comune a due di queste strutture, si è mantenuto un "ambiente sicuro" per i pazienti, e, ma questo non ci sorprende, è stata data precedenza ai sistemi più importanti per le cure.

I responsabili degli ospedali sono riusciti a mantenere le strutture in funzione, ma le ambulanze sono state deviate verso altre destinazioni, e le attività non essenziali sono state ridotte o fermate.

Il pronto soccorso, in ogni caso, ha continuato a funzionare per i pazienti che si presentavano autonomamente.

In altre parole, la crisi è stata affrontata con prontezza ed efficienza, anche se si è assistito a scene surreali, con i medici che usavano carta e penna per lavorare. Surreale, almeno a Londra.

Gli ospedali colpiti sono piuttosto importanti, il St. Barthlomews's, il Royal London Hospital e il London Chest Hospital, tutti membri dello stesso gruppo, The London NHS Trust.

Si ritiene che il virus sia il Mytob worm, che si diffonde via posta elettronica, ed è in grado di aprire backdor e, eventualmente, permettere il controllo remote della macchina infetta.

Graham Cluley, di Sophos, ha ricordato, sul suo blog, che "certamente c'è molta preoccupazione riguardo alla sicurezza dei dati dei pazienti, e gli ospedali (e la sua azienda, aggiungiamo noi) faranno di tutto per mostrare che la sicurezza non è compromessa.

Noi speriamo tanto che sia così, perché il mercato nero dei dati personali sarebbe felice di accogliere così tanti nuovi nomi.