Spazio e Scienze

Una nuova mappa satellitare ci mostra il degrado ambientale dell’intero pianeta

La nuova mappa creata da geografi e scienziati dell’Università di Cincinnati a partire dalle ultime immagini satellitari dell’ESA, l’agenzia spaziale europea, ci mostra chiaramente che stiamo distruggendo l’ambiente, il pianeta e anche noi stessi. Che qualcosa ormai non vada è chiaro a tutti – tranne forse ad alcuni Presidenti. I segni degli stravolgimenti ambientali sono ad esempio visibili nei recenti cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno interessando sempre più anche la nostra penisola.

Se non bastasse però c’è anche il documento redatto circa un mese fa dall’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), una associazione di climatologi che lavora per le Nazioni Unite, in cui si afferma perentoriamente che abbiamo solo 12 anni per frenare tutto ciò o sarà la catastrofe.

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Ma la portata di questa nuova mappa, talmente dettagliata da poter essere organizzata in griglie con riquadri da 300 metri quadri, non si esaurisce minimamente nell’essere un pur importante strumento di consapevolezza. Mostrandoci come tra il 1992 e il 2015 ben il 22% della superficie terrestre abitabile sia stato alterato secondo una serie di parametri oggettivi in quanto misurabili, ci dice qualcosa di molto più importante: che fenomeni naturali e umani sono interconnessi e che molti flussi migratori non sono più causati unicamente da guerre o carestie, ma da cambiamenti climatici che hanno reso i terreni incoltivabili e stanno facendo retrocedere le foreste, creando nuovi “rifugiati climatici”, come li ha definiti The Guardian.

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“ciò che rende questa mappa così deprimente è che prende in considerazione un lasso di tempo inferiore alla durata di una vita umana” ha spiegato Tomasz Stepinski, docente di geografia dell’Università di Cincinnati. “Spero che questa mappa aiuti le persone a diventare più consapevoli dell’impatto umano sul nostro pianeta “, ha aggiunto Jakub Nowosad, a capo della squadra di ricerca che ha realizzato la mappa.

“Come società, dobbiamo essere meglio informati sulla scala dei cambiamenti che stiamo causando sulla Terra e secondo me tale consapevolezza può influenzare cambiamenti futuri nelle politiche ambientali”. Speriamo che abbia ragione.