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Un’unica Sky europea per far risparmiare tutti

Rupert Murdoch sta pensando di unire Sky Italia, Sky Germania e BSkyB (la casa madre inglese) sotto un unico cappello. Ne ha parlato sabato, con dovizia di particolari, il Financial Times. Anche se il progetto è sul tavolo è bene sottolineare che non è stata attuata alcuna mossa reale al riguardo. "Non c'è ancora alcuna valutazione, per ora ci sono ci sono solo notizie sui media", ha commentato a caldo il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Giovanni Pitruzzella.

Secondo le fonti la realizzazione di un progetto di tale portata richiederebbe comunque un anno di lavoro, il parere dell'Antitrust UE e condizioni stabili in Borsa per i rispettivi titoli. Insomma, la sfida non è da poco.

Rupert Murdoch

Sotto il profilo tecnico l'operazione sarebbe condotta tramite 21st Century Fox (di proprietà News Corporation). Con un investimento di circa 10 miliardi di euro, Fox sarebbe in grado di avere il controllo di tutto anche perché già oggi vanta il 39,14% di BSkyB.

Ma quali sarebbero i vantaggi? Secondo gli esperti è evidente che la gestione strategica di tutte le attività sarebbe più agevole rispetto a oggi. Dopodiché quel che interessa di più è il mercato delle licenze. Le ultime sentenze della Corte UE hanno lasciato intendere che un consumatore può godere dei servizi pay-TV di qualsiasi paese europeo, a prescindere dalla residenza. Nel Regno Unito un gestore di un pub ha sfruttato il pacchetto satellitare low-cost di un operatore greco per mostrare il Calcio nei suoi locali.

Questo vuol dire che potenzialmente un broadcaster potrebbe acquistare le licenze per la trasmissione di eventi sportivi, film o altro nel paese più economicamente vantaggioso e procedere poi con le trasmissioni verso gli altri.

Un esempio pratico potrebbe essere quello della Champions League. I diritti 2015/2016/2017 per la trasmissione in Italia se li è aggiudicati Mediaset Premium (spendendo 700 milioni di euro), ma con una Sky paneuropea Murdoch potrebbe usare le licenze inglesi o tedesche per trasmettere in Italia – magari intervenendo solo sulla telecronaca.

Mediaset e altri operatori reagirebbero ovviamente. L'esito però di una battaglia di carte bollate non sarebbe scontato: Bruxelles diventa particolarmente sensibile quando si prospetta qualche eventuale vantaggio per i consumatori. Però bisogna ricordare che siamo sotto elezioni e il Parlamento UE di domani sarà completamente diverso, con tutte le conseguenze del caso.

Aggiornamento 12.50. BSkyB ha confermaro di aver avviato "discussioni preliminari con 21st Century Fox per valutare la potenziale acquisizione dei suoi asset pay Tv in Germania e Italia". La nota ufficiale prosegue. "Al giusto valore questa operazione avrebbe il potenziale di creare un gruppo multinazionale di pay tv di livello mondiale". Le discussioni "non sono andate oltre lo stadio preliminare, non è stato raggiunto un accordo sui termini, il valore, o la struttura della transazione e non c'è certezza che ci sarà una transazione".