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USA, la Camera approva la legge sulla neutralità della Rete

La Camera USA dei rappresentati ha approvato la legge sulla neutralità della Rete ma difficilmente passerà al Senato.

La Camera statunitense ieri ha approvato la legge sulla neutralità della Rete con 232 voto a favore e 190 contrari. L’obiettivo è quello di garantire a tutti gli utenti online pari diritti nell’accesso ai contenuti presenti in Rete. In pratica ristabilire quegli equilibri che sono stati alterati dall’Amministrazione Trump e la Federal Communications Commission nel novembre del 2017.

Secondo il leader dei senatori Mitch McConnell (Rep) la legge non andrà in porto, poiché il Senato di fatto è a maggioranza repubblicana. Come se non bastasse l’Office of Management and Budget ha consigliato alla Casa Bianca di porvi il veto se dovesse arrivare sul tavolo del presidente, poiché il depotenziamento della neutralità ha consentito al settore Telco di prosperare con conseguenze positive per l’economia.

“Abbiamo bisogno di una legge che metta un poliziotto in gamba capace di far rispettare le leggi, perché non possiamo semplicemente fare affidamento sui provider di Internet per dire che avremo internet gratuita e aperto”, ha dichiarato il portavoce Frank Pallone, democratico del New Jersey in un’intervista. “Nessuno li crede”.

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La legge approvata dalla maggioranza democratica della Camera vorrebbe proibire sia l’eventuale blocco che limitazione del traffico online, garantendo un servizio aperto e il rispetto di una regolamentazione ferrea. Gli oppositori sostengono che le restrizioni imposte ai grandi provider, soprattutto sul fronte video, potrebbero produrre un aumento delle tariffe.

La questione è semplice. Se un provider è totalmente libero di discriminare il traffico, prediligerà la strategia che gli conviene. E quindi ipoteticamente se un  dovesse possedere un servizio streaming video a pagamento oppure contratti con alcune piattaforme specifiche potrebbe favorire l’esperienza d’uso dei rispettivi clienti, mettendo in secondo piano gli altri.

La neutralità della rete è fondamentale per garantire che ogni americano abbia accesso illimitato a Internet“, sostiene un gruppo di 120 startup, fra cui Stripe, Medium e GitHub. “Questo accesso è essenziale anche per un mercato competitivo e libero affinché l’economia tecnologica possa prosperare così come l’imprenditorialità in questo paese”.

Il tema non è diventato prioritario solo per le startup ma anche per più di una ventina di Stati che stanno cercando di creare leggi sulla neutralità, sebbene il Dipartimento di Giustizia e le Telco si siano già messi di traverso con denunce per bloccare tutto – come ricorda il New York Times.

Fra i grandi sostenitori della neutralità vi sono sempre stati colossi della Silicon Valley – da Google e Facebook – e almeno fino alla precedente legislatura Obama la filosofia era ampiamente condivisa. Fu proprio la Federal Communications Commission nel 2015 ad approvare la prima norma in tal senso.

“Alcuni al Congresso stanno cercando di fornire più poteri di controllo al Governo, applicando regolamenti di tipo utility che minaccerebbero Internet come la conosciamo. Dovremmo respingere questi sforzi “, ha dichiarato il senatore Roger Wicker, repubblicano del Mississippi.

Già, perché il nodo politico è se considerare la banda larga un servizio di pubblica utilità, sulla falsariga del servizio telefonico. Nel caso bisognerebbe applicare una severa regolamentazione. I Democratici sono d’accordo; i Repubblicani no.