Droni

Velocità e portata utile

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Velocità e portata utile

I droni più moderni sono capaci di raggiungere velocità di tutto riguardo: in alcuni test abbiamo misurato valori anche superiori ai 50 km/h. Ma pilotare uno di questi dispositivi non è immediato e semplice: per raggiungere certe velocità è bene allenarsi a gestire al meglio il dispositivo, acquisire la sufficiente esperienza e poi, solo quando ci si sente davvero sicuri, aumentare la velocità. Il rischio, manco a dirlo, sarebbe quello di far precipitare rovinosamente il drone con possibili danni materiali.

Su alcuni droni sono anche previste apposite modalità di apprendimento: con queste impostazioni il drone effettua manovre non troppo repentine e tali da renderlo ingestibile da un pilota inesperto.

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La portata utile del segnale radio è un elemento fortemente limitante per i droni. Per poter essere correttamente gestito, il collegamento tra drone e radiocomando non deve mai essere interrotto, ma le onde radio presentano non pochi limiti nella propria propagazione e la portata utile del segnale diviene un problema di non poco conto.

I moderni modelli di drone supportano le bande di frequenza dei 2,4 GHz e dei 5 GHz, porzioni di spettro comunemente usate dai dispositivi Wi-Fi. E proprio il Wi-Fi viene usato per gestire alcuni modelli, ad esempio nel caso in cui il drone sia pilotato tramite un'app installata sullo smartphone.

Alcune specifiche tecniche limitano la portata della connessione Wi-Fi a poco più di 30 metri; solitamente il limite è sensibilmente superiore, ma non bisogna trascurare la possibilità che il segnale debole che collega il drone al radiocomando possa essere disturbato da altri segnali e interferenze. Alcuni modelli sono dotati di antenna esterna che ottimizza la trasmissione e consente una portata di poco superiore.

Ma cosa accade se un drone esce dalla portata del radiocomando? Nel caso delle soluzioni più economiche il dispositivo continua il proprio movimento nella direzione in cui è stato perso il segnale; solo i modelli più evoluti – sfruttando i dati raccolti tramite il GPS – sono in grado di ritornare al punto in cui hanno perso il segnale radio.

Droni e sicurezza

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I droni in generale possono essere dispositivi pericolosi e in grado di ferire o provocare danni a causa del loro peso e delle parti in movimento. A tal proposito esistono dispositivi che per limitare gli aspetti pericolosi permettono di proteggere le eliche, quindi le parti in movimento non sono in grado di procurare danni. Qui di seguito elenchiamo alcuni semplici punti che permetteranno anche ai meno esperti di non incappare in problemi di varia natura.

  • Non far mai volare il drone in prossimità di persone o animali.
  • Imparare a gestire il proprio drone: assicurarsi ad esempio di come siano disposti i controlli sul radio comando e di come tali controlli siano interpretati rapidamente del drone.
  • Controllare ogni parte del drone prima della partenza al fine di individuare parti non fissate o danneggiate.
  • Siate prudenti, soprattutto in tutte quelle situazioni nelle quali non avete ancora familiarità con il drone stesso.
  • Non siate eccessivamente critici e intolleranti se qualcuno vi fa notare che il vostro drone sta arrecando fastidio o è ritenuto pericoloso.

Assicurazione contro danni

Le normali assicurazioni domestiche per danno accidentali solitamente non coprono situazioni nelle quali sia stato un drone a cagionare danno, ma il condizionale è d'obbligo perché l'universo dei possibili contratti assicurativi è davvero eccessivamente ampio.

Concludiamo l'argomento sottolineando come per impieghi professionali dei droni esistano specifiche polizze assicurative, in grado cioè di offrire una sufficiente livello risarcitorio in caso di problemi.

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Per particolari figure professionali come fotografi o videomaker sono anche disponibili interessanti polizze utili a garantire un sufficiente livello di copertura assicurativa.