Tom's Hardware Italia
Sicurezza

Vladimir Putin: in Russia non spiamo i cittadini, costa troppo

Vladimir Putin risponde a Edward Snowden sul tema della sorveglianza globale.

"Non abbiamo un sistema d'intercettazione di massa, e secondo le nostre leggi non può esistere" ha detto Vladimir Putin rivolgendosi a Edward Snowden durante un programma televisivo russo. "Le nostre attività d'intelligence", ha detto ancora Putin, "sono rigidamente regolate dalla nostra legge, e le nostre forze speciali possono usare il loro equipaggiamento per intercettare chiamate o seguire qualcuno online, ma è necessario il permesso di un giudice".

Insomma il presidente russo ha sottolineato che non ci sono operazioni in "stile NSA" oltre gli Urali. L'ex agente del KGB (oggi FSB) ha avuto un'occasione perfetta per dire che in Russia certe cose non le fanno: è stato lo stesso Snowden a fargli una domanda diretta sull'argomento, nell'ambito di un programma televisivo dedicato proprio alle risposte del presidente. Un'occasione eccezionale per Putin, forse fin troppo perfetta.

Putin ha sottolineato che i mezzi di sorveglianza in Russia ci sono, naturalmente, ma sono usati solo per specifiche operazioni di lotta al crimine. Il presidente ha inoltre detto che in Russia mancherebbero anche le risorse finanziarie e tecnologiche per replicare le attività della tentacolare NSA.

Le dichiarazioni del presidente russo giungono tra l'altro proprio poche ore dopo quelle di Pavel Durov a riguardo della sorveglianza russa. Il fondatore di Vkontakte e Telegram ha infatti dichiarato di aver dovuto affrontare richieste pressanti da parte delle autorità russe, che volevano appunto usare il social network per spiare i cittadini ucraini. Durov dice di essersi rifiutato, e per questo ha perso il controllo della società – ma si dice sereno e convinto della propria scelta.

Lo spionaggio dei manifestanti ucraini, anche se confermato, non significherebbe che la Russia ha in piedi un sistema di sorveglianza globale come quello statunitense. Ed è anche credibile il fatto che il colosso eurasiatico non possieda o non voglia investire le risorse necessarie a crearne uno. D'altra parte è vero anche che dal 1995 il servizio FSB ha attivato e sviluppato SORM, che ha in effetti tutto il potenziale per monitorare il traffico telefonico e quello online in Russia – e probabilmente anche oltre i confini

"I nostri servizi speciali, grazie a Dio, sono rigidamente controllati dalla società e della legge, e regolati dalla legge", ha affermato ancora Vladimir Putin, in una risposta che lo stesso Snowden ha definito deludente. Una dichiarazione che dovrebbe comunque rincuorare i cittadini russi e tutti noi, che dovrebbe farci dire "Beh, almeno non ci spiano anche i russi". Mai come in questo caso però fidarsi è più che altro un difficile atto di fede.