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Volkswagen mostra TAP, il pilota semi-automatico

Volkswagen ha mostrato il Temporary Auto Pilot (TAP) in azione. Ne avevamo già parlato in passato. Si tratta di una tecnologia sviluppata dal Centro Ricerche dell’azienda all’interno del progetto dell’Unione Europea HAVEit (Highly Automated Vehicles for Intelligent Transport), focalizzato sulla guida automatizzata di veicoli intelligenti. Tutto è gestito tramite un sistema composto da sensori ultrasonici, radar, telecamere, laser scanner e un orizzonte elettronico.

“In pratica la soluzione Volkswagen consente a un’auto di (quasi) auto-pilotarsi a una velocità massima di 130 km/h per un’ora su autostrada, il tutto con la possibilità per il conducente di riprendere il controllo del mezzo quanto preferisce”.

“Tuttavia il conducente mantiene sempre la responsabilità della guida e il controllo”, aveva sottolineato Jürgen Leohold, Diretto del Volkswagen Group Research. “Il conducente può intervenire o disattivare il sistema quando vuole e deve monitorarlo costantemente”.

“L’obiettivo è quello di prevenire incidenti causati da errori di guida dovuti alla disattenzione. Nella modalità semi-automatica (Pilot-Mode) infatti TAP mantiene la distanza di sicurezza, procede alla velocità scelta dal conducente, riduce la velocità prima di una curva e mantiene il mezzo in mezzo alla corsia”.

L’auto del futuro però potrebbe nascere anche da altri progetti. Google sta sviluppando una tecnologia per far sì che le auto si guidino “da sole”. Il professor Raul Rojas, a capo del progetto AutoNOMOS dell’Università Freie di Berlino, sta sviluppando un sistema che permette ai guidatori di comandare un veicolo col pensiero

Toyota sta realizzando una tecnologia che interviene in determinate situazioni, in modo da evitare di fare incidenti (Toyota: l’auto che sterza da sola e schiva gli ostacoli). E questi sono solo alcuni dei progetti in via di sviluppo.

Insomma, l’auto del futuro che vediamo in tanti film potrebbe essere più vicina di quanto crediamo. Il gusto di guidare, cambiare le marce, impostare le curve e sentire l’acceleratore sotto il piede (tutto chiaramente nel limite del codice della strada) è qualcosa a cui non tutti però vogliono rinunciare. 

Voi da che parte state? Siete tra coloro che odiano guidare o pensate di appartenere alla categoria dei “Paolo Bitta“, il personaggio di Camera Café amante dei motori, della guida e in particolare della sua Alfa?