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Wifi4EU, portale in tilt per i finanziamenti a fondo perduto

Il programma europeo Wifi4EU, che mette a disposizione 120 milioni di euro per realizzare reti Wi-Fi gratuite in 6mila comuni, ha subito una battuta d'arresto: il portale che avrebbe dovuto gestire le richieste ha manifestato un serio problema software. In pratica, stando a quanto riporta la stessa Commissione UE, a poche ore dall'apertura – il […]

Il programma europeo Wifi4EU, che mette a disposizione 120 milioni di euro per realizzare reti Wi-Fi gratuite in 6mila comuni, ha subito una battuta d'arresto: il portale che avrebbe dovuto gestire le richieste ha manifestato un serio problema software. In pratica, stando a quanto riporta la stessa Commissione UE, a poche ore dall'apertura – il 15 maggio 2018 – tutto è stato bloccato.

"In pochi secondi, oltre 5.000 comuni avevano già fatto domanda e, nel giro di poche ore, 11.000 avevano fatto lo stesso", si legge nella nota ufficiale firmata dal Commissario Mariya Gabriel, in carica per la Digital Economy and Society. "Tuttavia, dopo alcune ore, abbiamo dovuto chiudere il portale WiFi4EU in risposta alle informazioni ricevute da una terza parte in merito a un problema tecnico".

wifi4eu

A seguito di un'indagine interna dell'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti (INEA) della Commissione europea si è scoperto che il software impiegato aveva consentito ad alcune municipalità di registrare la richiesta di finanziamento prima del lancio ufficiale e ad altre impedito di farlo nel momento corretto. Di fatto come avevano denunciato prontamente l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l'Unione Nazionale Comuni, Comunità ed Enti montani.

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"La Commissione è fortemente legata ai principi di equità, trasparenza e affidabilità. Pertanto, dato che questo problema tecnico ha impedito a tutti i comuni di registrarsi su base paritaria, ho chiesto ai miei servizi di cancellare questa prima chiamata. I voucher di questo primo ciclo di domande verranno aggiunti al budget per la prossima", ha spiegato Mariya Gabriel.

nota ue

Considerato che dal primo annuncio avevano manifestato interesse più di 18mila municipalità, il Parlamento UE aveva stabilito diversi bandi, di cui uno appunto a maggio e il successivo durante il prossimo autunno (la data però non è stata esplicitata). Le registrazioni che sono andate a buon fine potranno concorrere quindi tra qualche mese "con un click su un pulsante" presente sul portale. Le altre, che sono rimaste fuori dai giochi, avranno nuovamente la possibilità di iscriversi.

"Se hai registrato il tuo comune o la tua impresa di impianti Wi-Fi su questo portale, sarai informato per e-mail della riapertura del portale e della data di avvio del prossimo invito. Non è necessario registrarsi di nuovo", si legge infatti sul sito. "Per qualsiasi informazione, contattare Europe direct. Grazie della comprensione".

wifi

"Una notizia che apprendiamo con estremo rammarico e disappunto, visto che il progetto era una opportunità di assoluto interesse per i Comuni del nostro territorio, che si erano fortemente impegnati a partecipare",  ha commentato il vicepresidente all'Innovazione di ANCI Piemonte, Michele Pianetta. "Prima i problemi tecnici del portale, poi la scelta di annullare tutto hanno messo in luce l'incapacità organizzativa di chi doveva gestire una partita molto delicata. Non può e non deve essere questo il modo con cui avvicinare amministrazioni e cittadini ai temi dell'innovazione e alle importanti occasioni che l'Unione Europea mette a disposizione".


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E nella sfortunata ipotesi che il proprio portatile avesse il supporto Wi-Fi rotto? Nessun problema, sarebbe sufficiente un adattore USB Wi-Fi dual-band.