e-Gov

Williams, Twitter comincerà presto a fare utili

Giovedì sera il cofondatore e amministratore di Twitter, Evan Williams, ha cercato di mettere a tacere le polemiche sul modello di business dell'azienda.

"Faremo soldi, anche se non posso predire esattamente come funzionerà il modello a cui stiamo lavorando.", ha detto, per poi parlare di contenuti legati alla vendita e di utenza business.

Williams ha dato, in ogni caso, l'impressione di avere un piano piuttosto preciso: ha rivelato che l'azienda è in trattativa con grandi compagnie, che potrebbero usare Twitter per allargare il proprio giro d'affari.Ha poi aggiunto "Puntiamo al primo trimestre, per vedere degli utili", e non solo dagli annunci e dagli sponsor, "ci interessano gli introiti basati sul prodotto. Google ha costruito qualcosa che ci può interessare".

 

Williams, che è tra i fondatori di Blogger, che fu acquistato da Google nel 2003, si è detto "piuttosto sicuro che (Microsoft e Yahoo!, NdR) stanno pianificando qualcosa per farci concorrenza, ma non credo sia il caso di preoccuparsi". Da parte sua, ha aggiunto che non è interessato all'espansione in altre aree.

Il CEO di Twitter si è mostrato molto fiducioso, parlando di progetti per soddisfare le richieste degli utenti, ma capaci anche di attirare l'utenza professionale. Ci sono progetti per renderne più facile l'uso, ed è persino possibile postare usando un DSi. E di certo la chiusura di Pownce alimenta l'ottimismo.

Questa fiducia, probabilmente, è alla base del rifiuto della generosa offerta di Facebook.

È impossibile, però, essere certi sul futuro di Twitter. È vero che il suo principale concorrente ha chiuso i battenti, ma lo è anche il fatto che essere i primi ad aprire un settore non garantisce il successo: Google non è stato il primo motore di ricerca, e Facebook non è stato il primo social network.
Il piccolo, per ora, mondo del microblogging è appena nato. Vedremo che cosa gli riserva il futuro.