IoT

WIO: usare il Wi-Fi come un sonar per misurare velocità e distanze in ambienti indoor

Robot, droni e utenti smartphone domani potrebbero orientarsi in ambienti chiusi sfruttando una nuova tecnologia basata sul dialogo tra Wi-Fi e accelerometri. Un gruppo di ricercatori della North Carolina State University sta sviluppando una tecnica per misurare la velocità e la distanza negli ambienti interni combinando le informazioni raccolte dai segnali Wi-Fi e la tecnologia dell’accelerometro.

“Chiamiamo il nostro approccio Odometria inerziale assistita da Wi-Fi (WIO) “, spiega Raghav Venkatnarayan, uno dei ricercatori della NC State che sta partecipando al progetto. “WIO utilizza il Wi-Fi come sensore di velocità per tracciare con precisione la distanza percorsa da qualcosa. Pensate a una sorta di sonar, ma usando le onde radio anziché le onde sonore”.

Ormai moltissimi dispositivi, come ad esempio gli smartphone ma non solo, rilevano quella che viene chiamata “unità di misura inerziale” (IMU) per calcolare la distanza di un dispositivo. Tuttavia, le IMU soffrono di margini di errore alti, il che significa che anche piccole imprecisioni possono diventare rapidamente esagerate. In ambiente estero il GPS contribuisce alla correzione dell’IMU, ma in quello interno tutto si complica.

“Abbiamo creato WIO per lavorare in combinazione con l’IMU di un dispositivo, correggendo eventuali errori e migliorando l’accuratezza dei calcoli di velocità e distanza”, aggiunge Venkatnarayan. “Questo miglioramento della precisione dovrebbe anche migliorare i calcoli relativi alla posizione precisa di un dispositivo in qualsiasi ambiente interno in cui è presente un segnale Wi-Fi”.

Durante lo sviluppo è emerso però un problema: per testare WIO non era possibile accedere alle schede di interfaccia di rete Wi-Fi dei dispositivi (droni, smartphone, etc.). Allora è stato deciso di realizzare prototipo di accessorio da abbinare a questi.

“I ricercatori hanno scoperto che l’uso di WIO ha migliorato notevolmente i calcoli di velocità e distanza di un dispositivo”, si legge nella nota di descrizione pubblicata su Science Daily. “Ad esempio, i dispositivi che utilizzano WIO calcolano la distanza con un margine di errore compreso tra il 5,9% e il 10,5%. Senza WIO, i dispositivi calcolavano la distanza con un margine di errore dal 40% al 49%”.

I ricercatori sostengono che WIO abbia il potenziale per essere integrato in ogni genere di prodotto: dagli strumenti di navigazione indoor al fitness tracking ai giochi interattivi.

“Attualmente stiamo collaborando con Sony per migliorare ulteriormente l’accuratezza di WIO, con l’obiettivo di integrare il software in tecnologie standardizzate”, conclude Shahzad.