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Youtube cambia le regole delle classifiche musicali: stop ai trucchi adottati dall’industria di settore

Youtube ha annunciato che cambierà il modo in cui vengono realizzate le classifiche musicali.

Le classifiche musicali di YouTube non saranno più condizionate dalla pubblicità e dalle visualizzazioni frutto di pagamento. Venerdì l’azienda ha annunciato sul suo blog ufficiale che le “Youtube Music Charts” saranno basate esclusivamente sulle visualizzazioni generate organicamente, quindi  soprattutto le ricerche. Anche i debutti online, nelle 24 ore, saranno calcolati in questo modo, includendo i collegamenti diretti ai video e le funzioni Guarda successivo e Tendenza.

La scelta di YouTube si deve al fatto che recentemente un’inchiesta di Rolling Stones – ma non è stata l’unica – ha svelato il funzionamento degli annunci “TrueView” di YouTube. Un sistema pubblicitario che consentiva agli inserzionisti di pubblicizzare una versione ridotta dei video musicali prima della riproduzione di altri di qualsiasi genere. La visione dello stesso e ogni interazione veniva conteggiata e concorreva nei risultati di audience delle classifiche.

Bloomberg ha scoperto che il rapper indiano Badshah, che con il video della canzone “Paagal” aveva battuto ogni record con 75 milioni di visualizzazioni in un solo giorno, ha ammesso su Instagram di aver sfruttato una pubblicità a pagamento per ottenere il risultato. Stessa prassi, secondo indagini, impiegata da Taylor Swift e Blackpink e altri artisti.

E così YouTube si è vista costretta a intervenire. “Le classifiche musicali di YouTube sono diventate una risorsa indispensabile per l’industria e il posto più preciso per misurare la popolarità del comportamento di ascolto della musica che si verifica sulla più grande piattaforma musicale del mondo”, si legge nel blog ufficiale. “Nel tentativo di fornire maggiore trasparenza al settore e allinearsi con le politiche delle società di creazione di classifiche ufficiali come Billboard e Nielsen, non calcoliamo più le visualizzazioni generate da pubblicità a pagamento su YouTube nel calcolo delle classifiche di YouTube”.