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Amazon UK conveniente e goloso, ma vale la Garanzia?

Amazon UK è diventata un po' più conveniente di recente grazie al cambio con la sterlina. Molti vorrebbero comprare ma hanno dubbi sull'applicazione della Garanzia. Per il momento valgono le stesse regole di prima.

Amazon UK conveniente e goloso, ma vale la Garanzia?
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Come è già stato evidenziato nell'articolo dello scorso 11 ottobre, il tracollo che la sterlina ha subito a seguito del Brexit, ha reso lo shopping online sul Amazon UK molto conveniente.

In vista delle spese natalizie molti vorranno risparmiare, ma cosa succede con la garanzia? Cosa succede se il prodotto arriva danneggiato o non dovesse corrispondere a quello ordinato sul sito?

Posto che il quadro giuridico è destinato a modificarsi nel momento in cui il procedimento di uscita del Regno Unito dall'Europa sarà ultimato, per ora restano valide le norme che l'Unione Europea ha posto a tutela del consumatore.

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La direttiva europea, recepita sia dall'Italia che dal Regno Unito e quindi valida in entrambi i Paesi, stabilisce che il venditore debba rispondere per qualsiasi "difetto di conformità" riportato dal bene al momento della consegna, il quale si manifesta quando il bene non è conforme a quanto previsto ed indicato nel contratto di vendita. 

Due mesi per cambio o riparazione senza spiegazioni

Il consumatore ha pertanto, in tali casi, il diritto di ottenere la riparazione o la sostituzione del prodotto danneggiato, salvo che quest'ultima non sia oggettivamente impossibile o eccessivamente onerosa rispetto alla riparazione. Il tutto, si badi bene, senza dover sostenere spese aggiuntive di alcun genere e senza che il consumatore sia tenuto a provare che il difetto di conformità non dipenda da lui. Ovviamente, tale diritto non è assolutamente da considerarsi perpetuo, avendo il consumatore un termine di due mesi per esercitarlo (decorrenti dal giorno in cui il difetto è stato constatato).

La garanzia legale

La garanzia legale pende in capo al venditore per i primi due anni, che decorrono dalla data dell'acquisto. Ciò che preme a tal proposito sottolineare è che il venditore rimane, nel corso di tale periodo, l'unico responsabile (in forza del contratto stipulato) nei confronti del consumatore, anche quando eventuali difetti di conformità siano da attribuirsi al produttore del bene.

Ne deriva quindi che tutti gli eventuali inviti da parte del venditore a rivolgersi alla casa produttrice del bene sarebbero da considerarsi illegittimi, così come sono illegittime, se previste, le clausole contrattuali che escludano o limitino i diritti del consumatore, anche nel caso in cui quest'ultimo vi avesse dato il proprio consenso nel contratto di vendita.

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La garanzia convenzionale

Una precisazione è d'obbligo: esiste un'ulteriore tipo di garanzia, quella convenzionale o commerciale, che viene solitamente offerta dall'azienda produttrice, sebbene quest'ultima non sia obbligata a fornirla.

Il produttore infatti può, a sua discrezione, impegnarsi direttamente a riparare o a sostituire il prodotto difettoso (beninteso che il difetto non derivi da un uso scorretto del bene da parte dell'acquirente). Si evince quindi, che, per tutta la durata del periodo stabilito dalla garanzia convenzionale, il produttore sarà responsabile nei confronti del consumatore.

Tuttavia, si badi bene, ciò non esclude che il consumatore potrà rivolgersi anche al venditore, per ottenere la tutela dei suoi diritti. Sarà poi il venditore, in questo caso, che provvederà a proporre l'apposita azione di regresso nei confronti del produttore come gli consente la legge.

Prodotti venduti da soggetti terzi su Amazon: a chi rivolgersi?

Per un prodotto venduto e spedito da Amazon, quest'ultima è responsabile verso il consumatore. Rimane un interrogativo circa l'operatività della garanzia per gli articoli venduti sul Marketplace da soggetti diversi da Amazon: in questo caso, qualora un articolo risultasse difettoso o comunque non conforme alle descrizioni riportate sul sito, il consumatore dovrà rivolgersi al venditore stesso e non ad Amazon per esercitare i propri diritti di riparazione/sostituzione.

È quanto previsto dalla pagina Garanzia Legale del portale, che riporta: "Se sei un consumatore puoi far valere la Garanzia Legale nei confronti di chi ti ha venduto il prodotto, anche se si tratta di un soggetto diverso dal produttore. Per i prodotti acquistati da Amazon risponde quindi Amazon stessa. Per i prodotti venduti da terzi, ad esempio, sul Marketplace di Amazon.it, la Garanzia Legale è a carico del venditore e Amazon non ha responsabilità al riguardo.".

Nonostante tale inciso, però, Amazon non lascia il consumatore privo di tutela in caso di inconvenienti dovuti ad acquisti effettuati sul marketplace per prodotti venduti da soggetti terzi.

Infatti corre qui in aiuto la Garanzia dalla A alla Z offerta dal colosso dell'ecommerce, che accorda all'utente che abbia eseguito il pagamento dal portale una tutela "in caso di inconvenienti riscontrati con le condizioni degli articoli acquistati o di ritardo nella consegna" mediante un rimborso fino a 2.500 sterline del prezzo d'acquisto, incluse le spese di spedizione. Sono le stesse condizioni offerte da amazon.it, ma riportiamo il rimborso in sterline perché più pertinente al tema di questo articolo.

In caso di Brexit

Ad ogni modo, gli acquirenti non devono farsi condizionare dalle eventuali ripercussioni che il Brexit potrebbe avere sulla garanzia per gli acquisti effettuati. Il nostro Codice del Consumo prevede, infatti, al fine di tutelare al massimo il soggetto consumatore, che la legge applicabile sia quella del domicilio del consumatore stesso: continuerebbero ad applicarsi, quindi, le norme sulla garanzia previste dallo Stato italiano, con buona pace di tutti gli eventuali scenari che si potrebbero venire a creare, nei due anni di garanzia del prodotto, a causa di Brexit.

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Per rassicurare ulteriormente gli acquirenti, c'è da dire che la tutela non cambierà poi di molto, nel momento in cui l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea dovesse diventare definitiva.

Detto questo, non resta che cominciare a prepararsi per i nostri futuri acquisti, compresi quelli natalizi, ormai non troppo lontani. Il tutto, con un occhio di riguardo verso quelli che sono i nostri diritti.ù

Nota: sul sito di Diritto dell'Informatica è disponibile una versione più completa di questo articolo, con approfondimenti tecnici e precisi riferimenti alla normativa vigente. 

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