Amazon vuole consegnarti i pacchi, domani sarà corriere

Quando nel 2011 Amazon ha inaugurato il suo primo centro di distribuzione italiano, a Castel San Giovanni, tutti hanno pensato immediatamente ai problemi di consegna.

D'altronde gli spedizionieri sarebbero stati quelli di sempre, e chi acquistava già da tempo online sapeva delle criticità esistenti.

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TIR Amazon Prime

Oggi Amazon sembra essersi messa in testa l'idea di diventare un corriere. Non subito. Non in Italia. Ma la prospettiva è quella, almeno a sentire i pareri dei dirigenti statunitensi che si sono confidati con il Wall Street Journal.

Presso il Los Angeles International Airport ci sono già furgoni e specialisti Amazon che ogni settimana si accalcano per stivare pacchi e pacchetti provenienti da chissà dove. Ufficialmente si tratterebbe di un'attività complementare a quella già svolta dai vari United Parcel Service, FedEx Corp. e U.S. Postal Service, ma più fonti confermano che è solo l'inizio di una grande rivoluzione.

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Amazon Boeing 767

D'altronde Amazon l'anno scorso ha speso in consegne circa 11,5 miliardi di dollari, praticamente il 10,8% delle vendite - il 3,3% in più rispetto al 2010. Citigroup ha stimato che se smettesse di affidarsi a UPS e FedEx potrebbe risparmiare 1,1 miliardi di dollari all'anno e gestendo in proprio le spedizioni a lunga distanza risparmiare circa 3 dollari a ordine.

Mettere in piedi una logistica adeguata per sostituire i partner però potrebbe essere un'impresa rischiosa. "Il livello di investimenti globali in strutture, smistamento, aerei, veicoli e persone per replicare il servizio che forniamo, o quello dei nostri principali concorrenti, è scoraggiante, e francamente nella nostra visione irrealistico", ha commentato il direttore finanziario di FedEX Alan Graf. "Noi siamo in questo settore da 40 anni".

In effetti, anche in prospettiva la sfida è ardua, FedEx investe ogni anno 5 miliardi di dollari per l'espansione. UPS supera i 2,5 miliardi dollari. Entrambe vantano 4mila hub, 1000 velivoli e 200mila veicoli nel mondo e gestiscono 10 milioni di pacchi al giorno.

consegne
Sistema consegne

"Noi siamo molto felici di disporre della capacità di consegna che i nostri corrieri partner possono fornire. Danno un servizio di grande qualità, e i nostri sforzi per le consegne servono da supplemento a questa capacità piuttosto che rimpiazzarla", ha confermato il portavoce di Amazon.

Già, ma pare che in azienda un alto dirigente abbia ammesso che Amazon "sta costruendo un completo servizio di logistica e rete di trasporti in modo efficace da zero".

In effetti Amazon qualcosa ha già fatto. Negli Stati Uniti ha circa 70 centri in 21 stati, la maggior parte costruiti negli ultimi 2 anni, secondo MWPVL International Piper Jaffray ha calcolato che il 44% della popolazione dista mediamente circa 20 miglia da queste; nel 2010 la percentuale era al 5%.

Insomma, la testa di ponte per un futuro da corriere è in allestimento. Il primo Boeing 767 cargo dei 40 ordinati per comporre la sua flotta è stato consegnato ad agosto; senza contare lo spedizioniere oceanico cinese di proprietà Amazon China. A Seattle si pensa in grande.

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