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Apple Neural Engine per rendere l'iPhone più intelligente?

Stando a Bloomberg, Apple starebbe lavorando su Neural Engine, un chip dedicato ai compiti di intelligenza artificiale. Potrebbe essere integrato nell'iPhone, ma anche in altri prodotti.

Apple Neural Engine per rendere l'iPhone più intelligente?

Potrebbe chiamarsi Apple Neural Engine la carta segreta di Apple per migliorare Siri e le sue tecnologie d'intelligenza artificiale.

Stando a quanto riporta Bloomberg, che avrebbe avuto la soffiata da una fonte informata sui fatti, la casa di Cupertino starebbe lavorando a un chip votato esclusivamente alla gestione di operazioni di intelligenza artificiale, come il riconoscimento facciale e della parola.

Dal 2011, anno di debutto di Siri, Apple ha parlato molto d'intelligenza artificiale ma sembra aver messo in campo meno dei concorrenti. Le altre aziende, pur essendo arrivate temporalmente dopo, si sono dimostrate più aggressive, con Amazon che ha lavorato fortissimo su Alexa (con la linea Echo) e Google, che ha presentato Google Home e sta lavorando su più fronti.

siri

Apple però sarebbe pronta a un nuovo passo avanti, grazie proprio al Neural Engine, che permetterebbe d'integrare nuove capacità nei dispositivi, siano essi iPhone e iPad, oppure la linea di computer Mac e altri prodotti. Nell'articolo di Bloomberg si parla infatti anche di altri due campi d'interesse di Apple, le auto autonome e la realtà aumentata.

Attualmente i calcoli relativi all'intelligenza artificiale sono gestiti dal chip centrale, al cui interno oltre ai core a 64 bit c'è anche un'unità grafica complessa. Le due "entità" si spartiscono le operazioni. Il Neural Engine libererebbe queste due unità dai compiti di AI, dando ad Apple un altro vantaggio: potenziali minori consumi energetici.

"Apple ha testato prototipi di futuri iPhone con questo chip", ha spiegato una fonte a Bloomberg, "ma non è chiaro se il chip sarà pronto quest'anno". D'altronde lo sviluppo software deve procedere di pari passo per arrivare a un prodotto finito, quindi Apple - se adotterà davvero questa soluzione - dovrà intervenire sui sistemi operativi e gli altri software.

"Per esempio Apple ha considerato di scaricare su questo chip il compito del riconoscimento facciale nelle app fotografiche, alcune parti del riconoscimento vocale e la tastiera predittiva di iPhone", afferma una fonte. "Apple inoltre ha intenzione di dare agli sviluppatori accesso al chip, in modo che le app di terze parti possano usarlo per operazioni di intelligenza artificiale".

Apple potrebbe illustrare i suoi progressi con l'IA alla WWDC ormai alle porte (inizierà il 5 giugno), dove l'azienda dovrebbe illustrare le novità di iOS 11, che stando alle indiscrezioni avrà anche un'interfaccia utente aggiornata. La conferenza dovrebbe ospitare anche l'annuncio di nuovi portatili con gli ultimi chip di casa Intel.


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