Apple potrebbe acquisire Netflix nel corso del 2018

Apple potrebbe acquisire Netflix nel corso del 2018. L'operazione è stata ipotizzata da Jim Suva e Asiya Merchant, due analisti della nota banca di investimenti Citigroup, convinti che l'azienda di Cupertino sia interessata al colosso dello streaming. Uno scenario che potrebbe apparire quasi utopistico, ma che in realtà si basa su motivazioni economiche e strategiche che, almeno in via ipotetica, appaiono veritiere.

Innanzitutto, come spesso avviene in questi casi, Suva e Merchant hanno analizzato l'operazione da un punto di vista economico. Non è un mistero che Apple abbia a disposizione una liquidità di oltre 250 miliardi di dollari. Una cifra talmente elevata che ha spinto più volte vari analisti a fare ipotesi sulle possibilità di investimento da parte dell'azienda di Cupertino.

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Di contro Netflix ha una capitalizzazione pari a 83 miliardi di dollari. Il valore nominale del colosso dello streaming dovrebbe comunque essere superiore a questa cifra, come peraltro sostenuto da figure di spicco come Jim Cramer. In ogni caso, considerando semplicemente i "freddi numeri", l'ipotetica acquisizione sembra essere alla portata di Apple, almeno sulla carta.

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Tutto lo scenario va però contestualizzato, a partire dagli oltre 250 miliardi di dollari. Il quarto trimestre fiscale del 2017 infatti ha dimostrato, ancora una volta, come gli iPhone rappresentino un punto chiave dell'andamento economico dell'azienda di Cupertino. Questo però non ha impedito ad Apple di mettere a segno risultati interessanti anche in altri settori.

apple id icon

In particolare, parliamo della divisione dei servizi, che include App Store, iTunes, Apple Music, Apple Pay, AppleCare e le varie licenze. Per la prima volta, e nel periodo preso in esame, hanno raggiunto ricavi pari a 8,5 miliardi di dollari, dimostrando come l'azienda di Cupertino sia già a lavoro per diversificare il proprio business.

Ed è proprio questo concetto di diversificazione ad essere legato a doppia mandata all'incredibile liquidità. Gli oltre 250 miliardi di dollari forniscono ad Apple un'ampia libertà di manovra, e il settore dell'intrattenimento potrebbe rappresentare uno dei nuovi campi di espansione per la società guidata da Tim Cook.

tim cook big

Non a caso, nel corso del 2017, l'azienda di Cupertino ha assunto figure di spicco come Zack Van Amburg e Jamie Erlicht (Presidenti della Sony Picture), senza dimenticare Tara Pietri, Tara Sorensen e Carina Walker (provenienti invece dal team di Amazon Prime Video). Segno evidente di come Apple sia effettivamente interessata allo sviluppo dei contenuti in streaming.

Mosse che hanno fatto nascere le ipotesi che Apple potesse acquisire realtà come Disney o Time Warner, che però non hanno mai trovato un effettivo riscontro. Ed ecco oggi spuntare il nome di Netflix, ipotesi che questa volta trova il supporto, indiretto, da parte dello stesso Governo degli Stati Uniti.

donald trump nobody scared

Si perchè è in via di approvazione la nuova riforma fiscale voluta da Donald Trump. Tra le varie novità, ci sarà un'importante riduzione delle aliquote per le aziende in relazione ai profitti all'estero. Una possibilità che, stando ad alcune stime, potrebbe consentire ad Apple di pagare qualcosa come 47 miliardi di dollari in meno di tasse, spingendo la società di Cupertino ad operare nuovi investimenti proprio negli Stati Uniti.

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I due analisti della banca di investimenti Citigroup ritengono che possano esserci il 40% di possibilità che l'operazione di acquisizione di Netflix da parte di Apple vada in porto. Ovviamente, non c'è alcuna notizia ufficiale in merito e dunque si tratta di mere ipotesi

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