Uscite video e controller

Le GeForce RTX Founders Edition hanno tre connettori DisplayPort 1.4a, un'uscita HDMI 2.0b e un'interfaccia VirtuaLink. Le schede supportano fino a quattro monitor contemporaneamente e naturalmente sono conformi ad HDCP 2.2.

Turing abilita anche Display Stream Compression (DSC) su DisplayPort, permettendo di pilotare uno schermo 8K (7680x4320) tramite un singolo flusso a 60 Hz. Questa funzionalità è importante anche per gestire un monitor 4K (3840x2160) con un refresh a 120 Hz e HDR.

Parlando di HDR, Turing legge nativamente il contenuto HDR tramite un hardware dedicato al tone mapping.  Pascal, d'altra parte, necessitava di applicare dei calcoli che aggiungevano latenza.

Infine, tutte e tre le Founders Edition hanno connettori VirtualLink per i visori di realtà virtuale di prossima generazione. L'interfaccia VirtualLink usa un connettore USB Type-C ma è basata su una Alternate Mode con pin riconfigurati per fornirvi quattro linee DisplayPort, un canale dati USB 3.1 Gen2 bidirezionale per sensori ad alta risoluzione e un'energia fino a 27 W. Secondo il VirtualLink Consortium, gli attuali visori operano all'interno dei 15 W, includendo schermi, controller, audio, dispersione di energia su un cavo di 5 metri e altro.

Questa nuova interfaccia è pensata per supportare dispositivi più esigenti con capacità migliorate. Ricordatevi che la richiesta energetica di VirtualLink non è riflessa nel TDP delle GeForce RTX: Nvidia dice che usare l'interfaccia richiede fino a 35 W in più.

Accelerazione video: codifica e decodifica migliorate

L'accelerazione hardware delle funzionalità video non raccoglie molta attenzione quanto il gaming, ma le nuove architetture grafiche solitamente aggiungono miglioramenti che supportano gli ultimi standard di compressione, incorporando strumenti/profili di codifica più avanzati e scaricando la CPU dal lavoro.

Le prestazioni di codifica sono più importanti che mai per lo streaming di giochi verso le piattaforme social. Una GPU capace di gestire il carico in hardware allevia le altre risorse della piattaforma, quindi la codifica ha un impatto minore sul frame rate dei giochi. Storicamente la codifica accelerata dalla GPU non ha mai raggiunto in qualità la codifica software a un dato bit rate. Nvidia afferma che Turing cambia tutto, assorbendo il carico di lavoro e superando la qualità della codifica x264 Fast basata su software - in base a un proprio benchmark sul rapporto tra segnale di picco e rumore.

Oltre un determinato punto, i miglioramenti della qualità garantiscono ritorni inferiori. È comunque degno di nota che Nvidia affermi che almeno è in grado di pareggiare il profilo Fast. Ma gli streamer sono maggiormente interessati alla capacità della GPU di minimizzare l'uso della CPU e il bit rate.

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In questa generazione di schede l'encoder NVEnc è abbastanza veloce per 8K HDR a 30 FPS in tempo reale. Ottimizzazioni all'encoder facilitano risparmi di bit rate fino a 25% in HEVC (o un aumento di qualità corrispondente allo stesso bit rate) e fino al 15% in H.264. L'accelerazione hardware rende la codifica in tempo reale a risoluzione 4K un'opzione percorribile, anche se Nvidia non specifica quale CPU abbia usato come confronto per generare un dato d'uso del 73% nel confronto software.

Il blocco di decodifica supporta VP9 10-12-bit HDR. Non è chiaro in cosa differisca dalle soluzioni GP102, dato che la GTX 1080 Ti fa lo stesso. Similmente anche HEVC 4:4:4 10/12-bit HDR è indicato tra le nuove caratteristiche di Turing. Dato che l'intero portfolio di GPU Pascal supporta già HEVC 4:4:4 10-bit, dobbiamo assumere che Nvidia abbia aggiunto il profilo Main 4:4:4 12 a TU102.

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Nvidia Founders Edition, come cambia il dissipatore

Le GeForce RTX 2080 Ti, 2080 e 2070 Founders Edition rappresentano un allontanamento dal progetto di riferimento che è stato introdotto per la prima volta nel 2012 con la GeForce GTX 690. Dopo la 690, abbiamo apprezzato schede come la GTX Titan con ventola centrifugale che soffiava l'aria calda fuori dalle feritoie posteriori, lontano dal PC. Certo, altre persone la pensavano diversamente.

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Dato che le ventole centrifugali spostano l'aria rapidamente sul radiatore, tendono a essere più rumorose sotto carico rispetto alle soluzioni aperte con diverse ventole assiali. E poiché Nvidia provava a mantenere le proprie schede di riferimento silenziose, spesso veniva accusata di limitare le frequenze GPU Boost massime o persino di frenare le prestazioni inducendo il throttling.

Quei giorni sembrano finiti. Le nuove Founders Edition hanno un progetto che abbandona la ventola centrifugale per due ventole assiali. Queste si trovano sopra un fitto insieme di alette che circondano ciò che Nvidia chiama la camera di vapore più grande mai usata su una scheda video. Una copertura in alluminio ricopre l'intero dissipatore ma lascia la parte alta e quella inferiore aperte. L'aria calda di conseguenza è diretta verso la parte alta e bassa lungo la vostra motherboard.

I giocatori che ripongono molta cura nella costruzione del PC garantendo un sacco di flusso d'aria dovrebbero avere un'esperienza generalmente migliore; le ventole assiali possono dissipare più calore o ridurre le temperature a un determinato livello di rumorosità.

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Un altro potenziale punto di vendita è il migliorato margine di overclock. Parte di questo si deve alla migliore capacità dissipante del sistema di raffreddamento. Nvidia afferma che l'alimentazione delle Founders facilita quasi 60 W di potenza aggiuntiva oltre i 260 W di base. Allo stesso tempo l'efficienza è ottimizzata usando un'alimentazione a 8 fasi per attivare e spegnere dinamicamente le fasi in base al carico.

Overclock, arriva Nvidia Scanner

Le schede Founders Edition sono già overcloccate oltre la specifica di riferimento fissata da Nvidia, ma non sono "tirate al massimo".

Affinché Nvidia definisca una frequenza base e una tipica di GPU Boost, tutti i sample devono almeno essere in grado di lavorare alle stesse frequenze. Ogni GeForce RTX può però toccare un limite differente prima di mostrare instabilità. Quel limite può cambiare anche in base al carico di lavoro.

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Con le nuove GPU, Nvidia ha deciso di rendere obsoleto il classico sistema di overclock, fatto di continui tentativi e cambiamenti di parametri in modo manuale, con un pacchetto di API/DLL chiamato Nvidia Scanner che i partner come EVGA e MSI possono integrare nei propri software. Questo pacchetto si affida alla profonda conoscenza di Nvidia delle proprie GPU per spingere il vostro overclock più in alto possibile.

Anziché andare per tentativi manuali, testando una parte della curva frequenza/tensione alla volta e regolando in base alla stabilità con vari carichi, in futuro basterà la pressione di un semplice tasto per avviare Nvidia Scanner e svolgere una routine aritmetica che valuterà la stabilità della scheda a diverse impostazioni di frequenza.

Non appena chiamata in causa la funzione inizia scandagliare l'intera curva di frequenza/tensione. Se l'overclock è troppo spinto, la funzione di solito incappa in errori matematici prima di andare in crash. Quando ciò avviene Scanner aumenta la tensione della scheda e inizia di nuovo il test.

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Una volta che Scanner raggiunge la massima tensione e di conseguenza scatena l'ultimo crash, viene calcolata una nuova curva frequenza / tensione in base ai risultati noti. Dall'inizio alla fine, il processo richiede meno di 20 minuti.

In una dimostrazione con Precision X1, Tom Peterson di Nvidia ha mostrato Scanner spingere una GeForce RTX 2080 fino a 2130 MHz con una tensione di 1,068mV. Secondo Peterson le nuove RTX si overcloccano meglio della serie 10 e Scanner può dare una mano decisiva su questo fronte.

Nvidia Scanner non sarà limitato ai possessori di schede GeForce RTX. L'azienda dice che caratterizzerà anche le schede più vecchie (anche se non ha specificato quanto sarà esteso il supporto). Ovviamente gli smanettoni potranno continuare a svolgere l'overclock in modo manuale.

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