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Attenti ai cyber attacchi ai trasporti smart

I cyber criminali sono all'attacco di cartelli elettronici stradali e autolavaggi. I test evidenziano che il 54% degli attacchi è ad alto rischio

Attenti ai cyber attacchi ai trasporti smart

Connected cars e i veicoli autonomi sono diventati sempre più di attualità e al centro dei dibattiti dell'opinione pubblica. Uno dei pezzi del puzzle più importante, per realizzare una vera Smart City, è però un Intelligent Transportation System (ITS). I governi di tutto il mondo stanno focalizzando la loro attenzione su questi sistemi, che sono anche i protagonisti dell'ultima ricerca Trend Micro, dal titolo "Cyberattacks Against Intelligent Transportation Systems".

I primi attacchi cyber a questi sistemi, evidenzia l'azienda,  sono già stati registrati e il rischio in questo ambito è potenzialmente molto alto. Si possono creare incidenti, ingorghi stradali e causare perdite economiche sia alle aziende che ai governi.

I motivi per sferrare un attacco, osserva Trend Micro,  possono essere molteplici: creare caos o distruzione, arricchirsi, rubare dati sensibili etc. Gli attacchi ransomware, il furto dati e gli attacchi DDoS sono fenomeni già reali.

Ad esempio, alcuni cartelli elettronici stradali sono stati compromessi e i loro messaggi cambiati con frasi di scherno o sovversive, migliaia di telecamere di videosorveglianza sono state infettate con ransomware e un lavaggio auto connesso a Internet è stato alterato, per attaccare i veicoli e i loro occupanti.

I sistemi ITS possono essere attaccati fisicamente, attraverso le reti o in modalità wireless.

Per raccogliere dati sugli attacchi cyber a questi sistemi, Trend Micro ha assegnato dei vettori d'attacco alle principali categorie che costituiscono un sistema ITS e ha applicato il modello DREAD per calcolare i rischi.

Il risultato è stato che il 54% di tutte le minacce è stato categorizzato come "ad alto rischio", mentre il 40% "a rischio medio". Gli attacchi attraverso le reti, con un 71%, rappresentano la maggioranza degli attacchi "ad alto rischio".

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