Ibride e Elettriche

Anteprima, Citroen C5 Aircross plug-in hybrid: comoda come poche

L’ibrido plug-in continua a essere la scelta preferita dai costruttori per favorire il processo di transizione verso una mobilità sostenibile. La struttura prevede un’unità di potenza composta da un motore termico e da uno elettrico, il quale, essendo alimentato da una batteria ricaricabile esternamente, permette di percorrere decine di chilometri senza consumare carburante. Nel caso di Citroen C5, l’autonomia a zero emissioni è di poco superiore ai 50 km.

Un buon valore, che è stato possibile valutare (anche se per poco tempo) tra il traffico cittadino di Milano, mettendo alla prova non solo l’autonomia, ma anche il dinamismo e la versatilità tipiche di questa configurazione di veicoli. Rispetto al resto della gamma C5, la versione plug-in non muta l’aspetto, a eccezione del logo che ricorda l’alimentazione più attenta all’ambiente. Gli interni mantengono un’impostazione semplice ma piacevole, con dettagli e rifiniture di buona qualità.

Buona anche l’integrazione con il sistema di intrattenimento di bordo, su schermo da 8″ touch, e del cruscotto interamente digitale da 12,3″; quest’ultimo offre vaste possibilità di personalizzazione e consente di leggere numerose informazioni, di marcia e non solo. Per entrambi, le grafiche non sono ad altissima definizione ma rimangono leggibili e molto chiare. La navigazione tra i menù è intuitiva e si riesce subito a stabilire un’intesa con le funzioni a disposizione di automobilista e conducente anteriore. Non manca la connettività Apple Car Play e Android Auto. Di bassa definizione invece la retrocamera che non riproduce immagini particolarmente chiare.

L’abitabilità è da riferimento: quattro adulti siedono in un confort pressoché totale, lo spazio è sufficiente per tutti, sia in profondità che in altezza. Eccezionale l’imbottitura dei sedili, che accolgono quasi come su di una poltrona gli occupanti e assicurano un piacere di seduta davvero da riferimento. A ciò si aggiunge l’ottima resa delle sospensioni idrauliche, in grado davvero di assorbire in modo efficace le asperità e le insidie dell’asfalto anche mal concio. La posizione di guida è dominante e ciò consente di valutare con attenzione ingombri e distanze durante le manovre.

L’architettura plug-in di Citroen C5 si affida a un motore termico 1.6 litri da 181 Cv e dal motore elettrico da 80 kW (108 Cv). La potenza di sistema è di 225 Cv per una coppia di 320 Nm, il tutto gestito da un efficiente cambio automatico EAT8 a 8 rapporti: preciso, affidabile e fluido. Il percorso affrontato di 20 km circa, si sviluppava lungo le strade del centro del capoluogo lombardo, fino a varcare la soglia dell’area C, il cui ingresso (gratuito) è riservato a veicoli a basso impatto ambientale. L’occasione è stata quindi buona per valutare con particolare attenzione la componente elettrica.

Come per ogni plug-in, anche Citroen C5, sfruttando la riserva di energia nella batteria, in città si può trasformare in un’auto elettrica. L’erogazione di coppia istantanea è piacevole e garantisce un’ottima brillantezza e versatilità. Non si tratta di un motore particolarmente esplosivo, ma in grado di spostare con grande disinvoltura tutta la massa del veicolo. Scegliendo la marcia B (brake) si sfrutta la frenata rigenerativa e di fatto si riesce a guidare con un solo piede.

L’autonomia di poco superiore ai 50 km è un valore sicuramente vicino alla realtà sopratutto in città, dove sfruttando le continua ripartenze e decelerazioni, si riesce ad immagazzinare una riserva di energia. A ogni modo, in modalità elettrica non si possono superare i 135 km/h, che resta un riferimento comunque in grado di assicurare a Citroen C5 anche percorrenze su tratti autostradali senza consumare benzina, con dei limiti di autonomia che in questo caso risulteranno più evidenti. La struttura è apparsa solida limitando rollio e beccheggio e lo sterzo è molto morbido e facilmente manovrabile.

Le prime sensazioni di guida intorno a Citroen C5 plug-in sono sicuramente positive: il confort a bordo è ottimo, la marcia in elettrico è molto fluida e la struttura telaistica solida. In città, nonostante le dimensioni, si sposta con disinvoltura e agilità, la manovrabilità è buona e la posizione di guida dominante permette una buona valutazione degli ingombri. In un test più approfondito sarà possibile valutarne le qualità anche su tratti a scorrimento veloce con motore a benzina attivo per una valutazione più affidabile sui consumi. Il prezzo di Citroen C5 plug-in hybrid parte da 42.100 euro.

Citroen C5 Aircross plug-in hybrid

In definitiva, Citroen C5 Aircross plug-in hybrid è un SUV compatto che nonostante le dimensioni si muove agilmente in città regalando un ottimo comfort di bordo. Buona l'autonomia in modalità elettrica che consente una percorrenza superiore alla media. Tra le note negative segnaliamo un cambio troppo brusco in modalità termica e una retrocamera poco definita.

Pro

  • Ottimo comfort di seduta
  • Versatile in città
  • Buona autonomia in elettrico

Contro

  • Definizione della retrocamera
  • Il cambio tende a tirare un po' le marce con il motore a combustione acceso