Trasporti

Arrivano a Milano i primi autobus elettrici con ricarica flash in 8 minuti

La transizione energetica per il trasporto pubblico della città meneghina è ormai realtà. L’amministrazione cittadina ha inaugurato un’innovativa stazione di ricarica per gli autobus elettrici di ATM. La prima stazione, delle 14 in programma, si trova in Viale Zara e integra dei “charger hi-tech per la ricarica wireless” che permettono, tramite un comando Wi-Fi, di attivare rapidamente il pantografo necessario per effettuare la ricarica.

In aggiunta ai sei “stalli” presenti in Viale Zara, verranno presto installate quattro strutture in Piazza IV novembre e altrettante in Piazza Bottini. I primi e-bus, così ribattezzati dall’amministrazione cittadina, a sfruttare questa ricarica rapida saranno quelli delle linee 51, 60 e 82.

La ricarica – precisa Atm – avviene in modo semplice: il bus si posiziona sotto il pantografo che, attraverso il comando Wi Fi, si connette al mezzo per effettuare il rifornimento in 5/8 minuti. Tali ricariche rapide, unitamente alla possibilità dei mezzi di essere ricaricati di notte nei depositi con le tradizionali colonnine, garantiscono ai bus autonomia pari a 200 chilometri, vale a dire la distanza percorsa in media al giorno.

Entro il 2021, ATM avrà a disposizione 170 bus elettrici a impatto zero, che si aggiungono agli attuali 153 bus ibridi e ai 3 ad idrogeno. Il piano, che prevede un investimento complessivo di un miliardo e mezzo di euro, sarà completato solo nel 2030 quando saranno disponibili 1.200 bus elettrici e tutti i depositi saranno riconvertiti al nuovo standard di alimentazione. Poche le informazioni tecniche riguardanti il power train dei veicoli, precisiamo che gli attuali modelli sprovvisti di sistema “flash” integrano batterie con tecnologia al litio-ferro-fosforo con capacità complessiva di 240 kWh.

L’innovativa postazione regala al possente mezzo un’autonomia di circa 200 Km (la distanza media percorsa giornalmente) in appena 8 minuti di ricarica. Le postazioni sono capaci di erogare energia ad una potenza massima di 200 kW e, al tempo stesso, di regolare la velocità in base al tempo a disposizione e al residuo della batteria.

Si tratta per l’ATM di un progetto decisamente ambizioso che punta ad avere una flotta completamente green improntata alla sostenibilità a 360 gradi; una strategia che consentirà all’azienda di trasporto pubblico di diventare una Zero Emission Transport Company.