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Audi, a Monaco di Baviera per scoprire l’Internet of Cars

Pagina 1: Audi, a Monaco di Baviera per scoprire l’Internet of Cars

Audi ci ha aperto le porte del suo centro congressi di Monaco di Baviera, in Germania, per mostrarci le ultime innovazioni tecnologiche in campo automobilistico che attendono i fan della casa dei quattro anelli e non solo.

AudiAl termine dell'evento abbiamo avuto una conferma di quanto già sospettavamo: il 90 per cento delle innovazioni nel settore dell'automobile oggi coinvolge l'adozione di tecnologia informatica. Tempo fa per avere vantaggi competitivi sulla concorrenza si potenziavano i motori, si modellavano lamiere e si raffinavano componenti interni. Oggi non basta più: per la maggior parte del tempo si lavora alle integrazioni con il cloud e con i social network. Le vetture del futuro infatti saranno parti integrali di Internet e si trasformeranno una fonte di dati preziosa per fornire informazioni vitali all'infrastruttura sulla circolazione del traffico. Il conducente non sarà quindi solo un fruitore, ma ogni dato del suo viaggio sarà prezioso per chi gestirà l'infrastruttura. Una Internet of Cars, insomma.

A questo proposito, l'intelligenza di sciame sarà sempre più importante. Avremo due livelli di comunicazione, il car to car, ovvero comunicazione diretta tra due vetture e il car to ex, ovvero verso infrastrutture esterne. Si punta al risparmio di tempo, emissioni e ovviamente alla guida automatica in un futuro prossimo: secondo molti, prima del 2020. Audi. Intanto. l'anno prossimo presenterà le prime tre versioni car 2 ex con informazioni su segnaletica, pericoli e semafori.

Che ne sarà di sicurezza e privacy? Per ora Audi studia i dati provenienti da una flotta di una settantina di auto sperimentali e valuta quali sono i dati da trasmettere, che qualità c'è e come si possono usare le informazioni. Per l'applicazione di serie inoltre sarà fondamentale che questi dati siano protetti.

I computer di bordo saranno sempre più pervasivi e intelligenti. La vettura sarà in grado di apprendere cosa facciamo in auto, cosa piace e non piace al guidatore, quali sono le sue azioni più tipiche. Così che l'auto potrà eseguire in automatico, come un assistente personale, alcune delle azioni preferite dal proprietario.