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Auto a guida autonoma, a che punto siamo?

Elon Musk ha annunciato nelle scorse ore che Tesla doterà i propri veicoli prodotti da qui in avanti di tutte le caratteristiche necessarie per supportare la tecnologia di guida autonoma totale, detta anche di "livello 5". L'annuncio è importante perché dà un segnale forte a tutto il settore e ai consumatori.

Tesla però non è certo l'unica realtà che sta lavorando per un futuro in cui la guida – per molti una passione, per altri solo una scocciatura – diventerà un'azione del passato, un po' come muoversi con carrozza e cavallo. Che cosa stanno facendo le altre case automobilistiche? La situazione è variegata. Vediamo come si stanno muovendo i big del settore.

Fiat Chrysler (FCA)

Il 7° costruttore automobilistico al mondo ha deciso di andarci cauto con l'approccio alla guida autonoma, ma per farlo ha scelto un partner d'eccezione, nientemeno che Google. L'accordo di collaborazione tra le due realtà prevede l'integrazione della tecnologia di guida autonoma di Google all'interno di minivan Chrysler Pacifica Hybrid 2017 (pensati per trasportare fino a 8 persone) progettati ex novo.

google chrysler fiat 01
Presunti prototipi dell'auto FCA-Google

Si prevede che FCA realizzi circa 100 veicoli allo scopo. Prima di mettere le ruote su strada si terranno dei test su un circuito di prova privato in California. Al momento non è chiaro se la partnership tra le due aziende sfocerà in prodotti commerciali, né quando ciò avverrà.

Google lavora alla tecnologia dell'autonoma da circa sette anni, dapprima modificando delle Lexus Rx450h sguinzagliate sulle strade statunitensi e poi creando una serie di piccole auto soprannominate "Pod Car". Nei giorni scorsi, sono trapelate le presunte prime immagini dei prototipi di Chrysler Pacifica Hybrid 2017 autonoma.

Kia e SsangYong

SsangYong
SsangYong

Kia ha annunciato che la sua tecnologia autonoma si chiamerà Drive Wise e che sarà pronta con veicoli parzialmente indipendenti entro il 2020. La guida totalmente autonoma arriverà entro il 2030. Per non mancare gli obiettivi l'azienda investirà 2 miliardi di dollari. Anche un'altra azienda sudcoreana, SsangYong, sta lavorando sull'auto autonoma.

Volvo (Gruppo Geely)

Volvo è molto attiva nello sviluppo dell'automobile autonoma. L'azienda non sta solo lavorando sulla tecnologia, ma a tutto tondo, tanto che di recente ha stipulato un accordo con Autoliv per sviluppare software per le auto autonome che sarà reso disponibile ad altri marchi.

volvo

L'azienda svedese (nelle mani del gruppo cinese Geely) sta testando da tempo automobili e camion senza guidatore, ma per estendere i test ha deciso che invierà 100 auto autonome in Cina per metterle alla prova sulle strade del paese in svariate condizioni. Secondo l'amministratore delegato Håkan Samuelsson si tratta dell'esperimento di guida autonoma "più avanzato" finora mai realizzato. Il test sarà condotto su strade a scorrimento veloce e autostrade e la modalità automatica potrà essere usata solo all'interno di un percorso prestabilito.

Prima di mettere le ruote sulle strade cinesi l'azienda condurrà il primo test pubblico della sua tecnologia di guida autonoma in Svezia (Göteborg) nel 2017. In Svezia le auto potranno compiere in modo autonomo 50 chilometri su percorsi prefissati.

Secondo Samuelsson, chi vorrà acquistare automobili con tecnologia di guida autonoma dovrà prepararsi a borsare all'incirca 10.000 dollari in più rispetto al prezzo base. Questo almeno inizialmente. Tesla non va molto lontana richiedendo circa 8.000 dollari.

Volvo punta a portare la tecnologia sui propri veicoli di lusso nel 2021, ma probabilmente si tratterà di tecnologia "semi autonoma", in cui l'intervento del guidatore sarà comunque richiesto in determinate circostante. L'azienda ha inoltre siglato una partnership da 300 milioni con Uber, il noto servizio di trasporto tra privati, per raggiungere l'obiettivo nei tempi prefissi.

Mercedes (Daimler AG)

Nel 2014 il marchio tedesco ha mostrato un TIR quasi completamente autonomo, un bus e lavora da tempo alla guida automatica proponendo il pacchetto Drive Assistance. Al momento però non ci sono informazioni più concrete sui piani per veicoli a guida autonoma.

L'unica cosa che sappiamo per certo è che ci stanno lavorando e che il boss dell'azienda Dieter Zetsche ha affermato di recente che l'azienda è sulla giusta strada per offrire auto completamente autonome (livello 5). 

Leggi anche: Guida Autonoma, per Mercedes i pedoni sono sacrificabili

Gruppo Volkswagen

Volkswagen (in cui rientrano Audi, Bentley, Bugatti, Lamborghini) non ha parlato diffusamente dei suoi piani per la guida autonoma, ma al recente Salone di Parigi ha mostrato il concept I.D., un'auto elettrica con 600 Km di autonomia che diverrà realtà entro il 2020. La casa tedesca promette un modello a guida totalmente autonoma entro il 2025.

volkswagen concept id

L'azienda ha un sito dedicato in cui illustra l'impegno verso la tecnologia autonoma dal 2005, in collaborazione con Stanford University, e nel marzo scorso ha affermato che punta a portare le auto autonome su strada "prima della concorrenza". L'azienda sta inoltre testando la tecnologia su una Audi A7 Sportback, ma per ora sembra sia concentrata maggiormente sul "livello 3", ossia un veicolo altamente automatizzato e autonomo in strade ad alto scorrimento come le autostrade, ma la presenza e l'interazione del guidatore sarà necessaria.

Gruppo PSA (Peugeot Citroën)

peugeot citroën

Anche il Gruppo PSA è molto impegnato nello sviluppo dell'auto autonoma, tanto che quattro Citroën C4 Picasso con funzioni di guida automatica hanno macinato più di 60.000 chilometri sulle strade europee a partire da metà 2015. L'obiettivo è arrivare sul mercato nel 2020 con un veicolo totalmente autonomo.

Gruppo Renault-Nissan

Il Gruppo Renault-Nissan (che da queste ore conta anche Mitsubishi Motors) punta al 2020 per portare i primi veicoli (non totalmente) autonomi su strada, precisamente almeno una decina di veicoli.

nissan propilot

Sul proprio sito Nissan scrive che ha "raggiunto l'avanzamento tecnologico necessario per iniziare a rendere questa finzione una realtà". A tal proposito l'azienda sta lavorando sulla tecnologia chiamata ProPILOT e ha creato una divisione interna chiamata Alliance Connected Vehicle and Mobility Services team.

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Il Gruppo collabora anche con Microsoft e sebbene la partnership sembri concentrarsi maggiormente sulla connettività del veicolo, il rapporto con la casa di Redmond potrebbe essere importante anche per perfezionare la guida autonoma.

Toyota

Toyota non sta solo lavorando a tecnologie di guida autonoma con l'obiettivo di arrivare sul mercato nel 2020, ma anche a qualcosa di diverso. L'azienda lo definisce "angelo custode" (guardian angel), ed è un sistema "ibrido", in grado di prendere automaticamente il controllo della vettura, o fare sottili correzioni alle azioni del guidatore, solo in situazioni di pericolo, come un colpo di sonno o una frenata ritardata.

toyota autonoma

Lo scorso novembre la casa nipponica ha deciso d'investire 1 miliardo di dollari in robotica e intelligenza artificiale per rendere l'auto autonoma realtà. L'azienda sta anche mappando le strade al fine di creare una cartografia dettagliata per i propri veicoli.

BMW (BMW, Mini e Rolls-Royce)

Il produttore tedesco vuole introdurre i veicoli autonomi in Cina nel 2021. Per raggiungere lo scopo BMW ha dato vita al Project i20, al fine di creare auto elettriche con funzioni autonome. Entro il 2025 l'azienda punta al massimo grado di autonomia.

bmw

BMW ha mostrato alcune tecnologie autonome su un concept di BMW i3, come la possibilità di parcheggiarsi da sola. La serie 7 ha alcune tecnologie come l'assistete di corsia e la protezione da collisioni laterali.

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Il braccio finanziario dell'azienda, BMW iVentures, sta inoltre finanziando (insieme a Toyota e Allianz Group) una startup chiamata NAUTO che ha sviluppato una tecnologia che usa videocamera, sensori di movimento e sistema GPS, oltre a un software d'intelligenza artificiale, per rilavare cosa avviene dentro e fuori dall'auto. L'azienda ha inoltre siglato un'importante partnership con Intel e Mobileye.

General Motors (Chevrolet)

gm pickup autonomo

General Motors ha investito 500 milioni di dollari in Lyft (un'azienda simile a Uber) per realizzare auto totalmente autonome ed elettriche. L'azienda ha anche acquistato per oltre un 1 miliardo la startup Cruise Automation che lavora su tecnologie per questo tipo di veicoli.

Ford

Ford punta ad avere auto totalmente autonome entro 4/5 anni. L'azienda vuole creare una flotta di veicoli come parte di un servizio di trasporto di persone in stile Uber entro il 2021.

"Forse non saremo i primi ma quando ci saremo, sarà in linea con il nostro brand, ossia accessibile", ha spiegato Mark Fields, CEO di Ford. "Vogliamo che sia disponibile per tutti, non solo per chi si può permettere auto di lusso".

ford auto autonoma

Ford e la cinese Baidu hanno investito 150 milioni di dollari in Velodyne, produttore di sistemi Lidar che consentono alle auto di vedere cosa le circonda. L'azienda ha inoltre dimostrato che la sua tecnologia permette alle auto di muoversi in totale oscurità o durante una nevicata.

Jaguar Land Rover

jaguar land rover autonoma

Jaguar Land Rover è pronta a portare oltre 100 veicoli autonomi sulle strade inglesi entro il 2020 per mettere a punto la sua tecnologia di guida autonoma. Già da quest'anno i primi veicoli autonomi metteranno le ruote su strada, percorrendo 66 chilometri su un tracciato fatto di autostrade e strade urbane vicine alla sede e ai propri stabilimenti, situati nella parte centrale dell'Inghilterra.

Honda, Hyundai, Suzuki e Subaru

hyundai autonoma

Honda punta a produrre auto totalmente autonome per il 2020. L'azienda sta testando la tecnologia dal marzo 2015 a San Francisco. Stessa data per Hyundai, almeno per veicoli semi autonomi, si punta al 2030 per la totale indipendenza. Segnaliamo inoltre che anche Suzuki e Subaru sono al lavoro, ma non ci sono molti dettagli al momento.

Dalla Cina con furore

LeEco e Faraday Future sono due realtà nuove del settore automobilistico, accomunate dal fatto che la cinese LeEco (nota più nel mondo degli smartphone) è l'investitore principale di Faraday Future, azienda che a base a Los Angeles. Entrambe stanno lavorando su avveniristiche auto elettriche, ma anche sulla tecnologia di guida autonoma. Nei giorni scorsi è stata mostrata la LeSee Pro di LeEco.

lesee pro

Baidu, la "Google cinese", vuole creare un'auto autonoma nel 2018. L'azienda ci sta lavorando in California, sulla base di una BMW serie 3 modificata che in un test a dicembre ha guidato in autonomia per 30 chilometri compiendo azioni quali cambiare corsia, fare inversione a U, sorpassare altri veicoli e molto altro. In Cina l'azienda sta testando la propria tecnologia su una Chery EQ.

Citiamo anche Great Wall Motors che sta collaborando con Leshi Internet Information & Technology, un'altra Internet company come Baidu, per dare un cervello ai propri veicoli.

E la Silicon Valley?

Di Google e della partnership con FCA abbiamo già detto, ma al momento non è chiara la strategia del colosso di Mountain View. Non sappiamo se deciderà in futuro di entrare in prima persona nel mercato dell'auto o siglerà altre collaborazioni per diffondere la propria tecnologia.

apple titan
Uno dei tanti concept della Apple Car disponibili in rete

Su Apple sappiamo ancora meno. Da tempo si parla del progetto Titan, dietro a cui si celerebbe l'auto elettrica autonoma della casa di Cupertino. Sembra però che lo sviluppo sia stato bloccato a favore di una nuova strategia volta a creare una piattaforma tecnologica più che un'auto vera e propria. Da non dimenticare l'investimento di 1 miliardo di dollari in Didi Chuxing, equivalente cinese di Uber.

Peggy Johnson, capo del business development di Microsoft, ha affermato che l'azienda non vuole creare un'auto autonoma ma lavorare sulla tecnologia, ossia la parte software, che è quella che l'azienda può curare meglio. La partnership con Renault-Nissan potrebbe essere solo l'inizio.

Uber è la più attiva e interessata alla auto autonome, forse per eliminare i guidatori umani dal proprio servizio e mantenere tutti gli utili per sé. L'azienda sta lavorando sulla base di una Ford Fusion modificata, e la sta testando sulle strade di Pittsburgh.

uber

Alcuni utenti Uber selezionati possono farsi trasportare dal veicolo autonomo, che però al momento ha a bordo un ingegnere e un conducente al posto di guida.  L'azienda sta inoltre lavorando con Volvo e ha assunto diversi ricercatori della Carnegie Mellon University per migliorare la propria tecnologia.