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Auto elettriche, Italia fanalino di coda per vendite

Il 2017 ha visto un drastico aumento di vendite nel mondo di auto elettriche o ibride, che hanno raggiunto quota 1,2 milioni, il 57% in più rispetto alle 770mila unità commercializzate nel 2016, eppure l'Italia in questo mercato vale meno del 2% delle vendite realizzate nella sola Europa: un ritardo grave che vede principale colpevole la politica che non ne spinge la vendita con incentivi statali. A certificarlo sono le stime rese note dall'Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

Attualmente nel primo trimestre dell'anno la Cina si conferma al primo posto del mondo con 602mila unità vendute, +72% rispetto al 2017, mentre l'Europa è seconda con 287mila auto (+39%). Al terzo posto gli Stati Uniti con 200mila auto elettriche o ibride, pari a un incremento del 27% rispetto allo scorso anno.

auto elettrica

Per quanto riguarda l'Europa invece la nazione più virtuosa è la Norvegia che ha fatto registrare un +39% di vendite, seguita dalla Germania che però cresce più velocemente (+117% rispetto al 2016 con 56mila immatricolazioni). Al terzo e quarto posto Regno Unito e Francia. In pratica il 70% delle auto elettriche vendute in Europa è avviene in queste quattro nazioni. L'Italia è ferma a quota 4827l auto, di cui solo 1964 full electric.

L'ostacolo principale alle vendite di auto elettriche in Italia è rappresentato dalla scarsità di incentivi statali. Attualmente infatti essi sono solo di tipo indiretto, vale a dire che chi acquista un'auto elettrica per i primi 5 anni non pagherà il bollo, mentre dal sesto anno pagherà soltanto il 25% dell'importo dovuto per un veicolo a combustione equivalente a quello posseduto. In Francia invece gli incentivi possono arrivare fino a 6mila euro, mentre in Germania si viaggia sui 4mila euro, ma con un'esenzione di 10 anni sulla tassa di circolazione.

Auto Elettrica 1200x480

Meno grave la situazione infrastrutturale. La Norvegia prima della classe infatti ha investito in un piano che ha portato ad avere nel 2017 una colonnina di ricarica ogni 50 km lungo tutte le strade principali. Al netto ovviamente della diversa estensione della rete autostradale tra i due Paesi dovuto a cause climatiche e geografiche, in Italia la situazione non è altrettanto rosea ma c'è da segnalare un incremento nel 2017 di 1000 unità per quanto riguarda le postazioni di ricarica pubbliche, con un +57% rispetto all'anno precedente.