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Auto elettriche meno care di quelle a benzina, ecco perchè

Autonomia non ancora ottimale, difficoltà nel reperire colonnine per la ricarica e tempi lunghi per effettuarla hanno dissuaso fino ad oggi la maggior parte degli automobilisti dall'acquistare un'auto elettrica. Tuttavia secondo una ricerca effettuata da Bloomberg New Energy Finance le cose sono destinate a cambiare entro il 2030. In questo lasso di tempo infatti gli analisti inglesi prevedono una diminuzione sostanziale dei costi delle auto elettriche, mentre nel contempo il prezzo delle classiche auto a benzina è destinato a salire, a causa della legislazione sui motori a scoppio, che diventerà sempre più stringente in quanto a soglie di inquinamento.

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Le automobili a batteria dunque dovrebbero presto divenire più economiche da acquistare rispetto a quelle convenzionali, offrendo risparmi immediati ai conducenti, che non avranno più bisogno di motivazioni etiche per scegliere un'auto elettrica rispetto a una a carburante fossile. Semplicemente a un certo punto sarà più vantaggioso fare questa scelta. È l'evoluzione del mercato e di tutto il contesto che gli sta attorno, da quello produttivo a quello legislativo. Imboccata una direzione a un certo punto tutto convergerà e ci sarà un'accelerazione che porterà al sorpasso definitivo dell'elettrico sul carburante.

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"In un primo momento la soluzione elettrica inizierà a diventare più economica e la gente comincerà ad adottarla sulla base iniziale di una parità dei prezzi in avvicinamento", ha spiegato Colin McKerracher analista Bloomberg, "dopo di che la scelta diventerà man mano ancora più convincente".

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Secondo Bloomberg infatti fino ad oggi produttori come Renault o Tesla hanno utilizzato i prezzi più bassi di gestione e alimentazione delle vetture elettriche per giustificare quelli di vendita, molto elevati.

La chiave di volta però è il costo delle batterie, che attualmente costituisce circa la metà di quello totale dei veicoli elettrici. Bloomberg però prevede un crollo nel costo delle batterie in un arco di tempo che va dal 2016 al 2030, con un calo di ben il 77%, che inciderà quindi significativamente sul costo finale dell'auto.

Gran parte del merito sarà da attribuire alla realizzazione della Gigafactory di Tesla negli USA e della più grande fabbrica europea di batterie al litio per autoveicoli, da parte di Mercedes, ma anche l'evoluzione tecnologica farà la sua parte, consentendo di ottenere batterie più efficienti e quindi di dimensioni ridotte o comunque da utilizzare in numero minore.

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Viceversa, i regolamenti sempre più rigidi sulle emissioni delle auto a benzina imporrà ai produttori costi crescenti di ricerca e sviluppo, che a un certo punto semplicemente diverranno insostenibili, come sta per accadere per i diesel.

Le possibili evoluzioni che riguardano autonomia e velocità di ricarica faranno il resto nel convincere la massa dei consumatori a fare il salto definitivo. E voi siete pronti?


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