Ibride e Elettriche

Auto elettriche, necessari almeno 10 anni per il boom di vendite?

Costo elevato delle nuove auto elettriche e scarso sviluppo delle infrastrutture di ricarica sembrano essere il motivo principale per cui molti utenti non sono ancora passati all’elettrico, una situazione che potrebbe perdurare ancora per anni.

“Sarà necessario almeno un decennio per vedere una penetrazione dell’auto totalmente elettrica al 30% del mercato”: questa la fotografia scattata dal Ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in occasione di una recente intervista.

Secondo quanto emerso dal sondaggio OC&C Strategy Consultants, di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, sono sempre di più infatti gli acquirenti europei che vorrebbero acquistare un veicolo elettrico, ma la preoccupazione dovuta ai costi dei nuovi veicoli non manca. In Paesi come Francia, Italia e nel Regno Unito ben oltre la metà degli utenti intervistati ha però dichiarato di voler prendere in considerazione un veicolo elettrico per il prossimo acquisto.

Non a caso, il Ministro Cingolani ha fatto riferimento alla Norvegia dove i redditi sono molto alti ma c’è una grande penetrazione del mercato elettrico, peraltro con una popolazione bassa, sottolineando dunque la differenza con il nostro Paese dove i redditi sono più bassi e al tempo stesso la popolazione è densa, il territorio è fatto in un certo modo ed è più difficile creare infrastrutture.

Durante l’intervista non sono tuttavia mancate alcune considerazioni riguardanti le emissioni di CO2 relative ai veicoli elettrici:

Il concetto di auto elettrica va studiato e spiegato in maniera accurata. Sono favorevole all’abbattimento delle emissioni per il trasporto privato, ma bisogna capire l’intero ciclo di vita. Se io esco dal concessionario e guido per 100.000 chilometri, ho prodotto pochissima CO2. Se considero anche l’anidride carbonica che ho dovuto consumare per estratte il litio, fare le batterie e cambiare il processo di manifattura, l’auto elettrica si è dimostrata un po’ meno verde di quanto si possa pensare.

Creare un’adeguata infrastruttura, basata su energia rinnovabile dovrebbe essere dunque la prerogativa per una maggiore gestione dei consumi. Con riferimento agli investimenti destinati alla Transizione ecologica, discussi in occasione del Leaders Summit on Climate, la somma sarà pari a 70 miliardi di euro.

Bisogna fare un’infrastruttura estremamente complessa, che deve funzionare prevalentemente con energia rinnovabile, ricordando che questa non è continua per 24 ore al giorno. La rete deve quindi essere intelligente, capace di gestire i flussi di corrente. Bisogna rinforzarla e renderla smart, aumentare i punti di ricarica e nello stesso tempo fare in modi che l’automobile elettrica non costi un salasso al cittadino. Per fare questo credo che ci vorrà almeno un decennio.

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