Ibride e Elettriche

Auto elettriche: nel futuro più numerose, ma addio ai cerchi in lega

L’ingresso in Europa del nuovo regolamento sulle emissioni inquinanti, rischia di stravolgere non solo le strategie di sviluppo dei singoli costruttori, ma anche la lista di optional a disposizione per la gamma veicoli. Quando si dice che sono i dettagli a fare la differenza: equipaggiando una vettura con le barre sul tetto, le emissioni di CO2 crescono per 2g/km.

Un valore che, nell’era delle sanzioni, può davvero fare la differenza tra una (salatissima) multa e un’omologazione in regola. Stesso discorso per i cerchi in lega di grosse dimensioni: un equipaggiamento che influisce in modo rilevante sull’efficienza delle auto. L’introduzione dei nuovi limiti sulle omologazioni europee ha reso dunque necessario la revisione del listino optional. Senza dubbio, la maggior parte dei costruttori ha lavorato per offrire valori di efficienza sui motori a combustione mai raggiunti prima.

Eppure, ciò non è sufficiente per assicurarsi una posizione privilegiata per rientrare nei parametri stabiliti dall’unione europea. Ecco dunque spiegato il motivo della repentina offerta di numerosi veicoli elettrici: l’unica vera soluzione per evitare di trovarsi a dover pagare miliardi di euro di multa. L’accelerazione verso una mobilità sostenibile si è resa necessaria visto l’incombere delle misure politiche, in modo da poter abbassare sensibilmente la media di emissioni della gamma veicoli.

Verosimilmente, dunque, affinché si possa ritrovare un’ampia lista di equipaggiamenti (anche piuttosto costosi) con cui personalizzare la propria automobile, sarà necessaria una diffusione sempre maggiore delle automobili elettriche. Con il parco circolante più sostenibile, sarà possibile avere un margine sulle emissioni, riproponendo anche soluzioni estetiche e funzionali.