Ibride e Elettriche

Auto elettriche: plug-in e full EV saranno un terzo del mercato entro il 2030

Tra 10 anni un terzo delle nuove auto immatricolate sarà elettrico o con tecnologia ibrida plug-in. Il dato è stato estrapolato da una ricerca condotta da Deloitte e pubblicata con il titolo “Electric Vehicles, Setting a course for 2030”. Sempre secondo lo studio, entro il 2030 l’81,7% di vetture con con tecnologia elettrica vendute sarà un full EV, il restante 18,3% sarà plug-in.

Parlando con numeri più “concreti”, nel giro di un decennio le EV immatricolate saranno 25,3 milioni mentre le PHEV raggiungeranno quota 5,8 milioni. La ricerca analizza anche il futuro delle auto a motore a combustione, anticipando che ci sarà una momentanea flessione a favore di benzina e Diesel prima della definitiva affermazione dei veicoli elettrici.

Il futuro è elettrico

La riflessione stimolata dalla ricerca Deloitte giunge a una conclusione: la transizione innescata verso una completa mobilità elettrica sembra apparire irreversibile. I motori a combustione non spariranno improvvisamente, anzi: conclusa la pandemia è molto probabile assistere a un rimbalzo in termini di vendite e immatricolazioni di auto a benzina e gasolio.

L’accelerazione verso le EV inizierà verso il 2025: le stime sostengono che entro cinque anni le immatricolazioni di auto elettriche raggiungeranno quota 11,2 milioni, per poi toccare nel 2030 i 31,1 milioni. Lo studio stima inoltre che nei prossimi cinque anni le immatricolazioni di vetture ad alimentazione tradizionale toccheranno 81,7 milioni di unità.

In Cina il maggior numero di auto elettriche

Il paese dove circolerà (circola..) il maggior numero di auto elettriche è la Cina. Qui, nel 2030 viaggerà per strada il 49% di tutte le EV in circolazione nel mondo. Al secondo posto, l’Europa con una quota del 27%; terzo posto per gli Stati Uniti con il 14%. Restando in Europa, Deloitte sembra suggerire che si noterà un certo squilibrio tra i paesi ricchi e quelli più poveri nel vecchio continente.

I primi, potendo contare su una rete di infrastrutture migliore e potendo investire per migliorare quella esistente, manterranno un vantaggio competitivo che permetterà loro di diffondere con maggiore velocità la tecnologia elettrica tra i cittadini; i paesi più poveri non avendo a disposizione le stesse risorse risulteranno in ritardo.

In Europa un impegno notevole

L’Europa è il luogo dove la politica sta suggerendo con maggiore insistenza la transizione verso una mobilità a zero emissioni. Le ultime sanzioni sulle emissioni di CO2 ne sono una prova. Lo studio di Deloitte ipotizza che la quota di auto elettriche aumenterà del 27% ogni anno, arrivando nel 2030 a rappresentare il 32% dell’intero parco auto circolante.

La suddivisione non sarà però omogenea nel mondo. Come detto, la Cina manterrà la prima posizione, seguita dall’Europa che nel 2020 sta registrando i migliori dati di vendita per il mercato delle EV. Gli Stati Uniti resteranno indietro anche per via di una cultura dell’automobile legata alle alimentazioni tradizionali e, soprattutto, al ridotto costo di rifornimento. In USA il prezzo medio della benzina è di 1,45 euro al gallone (3,78 litri), ciò significa 0,45 euro al litro. Oggi il prezzo medio in Italia per un litro di benzina è di 1,52 euro.