Trasporti

Autostrade, ancora sanzioni contro pedaggi e lavori in corso

L’Autorità Garante della Concorronza e del Mercato (AGCM) ha avviato un nuovo provvedimento contro Austrade per l’Italia (Aspi) per aver ignorato le sanzioni commissionate in precedenza. A marzo, ricorderete che la stessa AGCM aveva multato Aspi per 5 milioni di Euro a causa dei lavori in corso su molte tratte e del mancato taglio al prezzo di percorrenza.

Come può confermare chiunque usi la rete abitualmente, i lavori in corso sulle autostrade italiane hanno la fastidiosa abitudine di comparire quasi dal nulla nei momenti meno propizi. Mentre aumenta il traffico estivo, sono ancora molti i cantieri che modificano la normale percorrenza e costringono i viaggiatori a pesanti ritardi. Tutto questo, senza che gli utenti ricevano vere riduzioni o agevolazioni sul lato pedaggi.

I punti critici evidenziati nel provvedimento riguardano settori molto trafficati come la A14 Bologna/Taranto e la A16 Napoli/Canosa insieme a vari tratti attorno alla zona di Genova. Le modifiche alla viabilità, con relative code e pesanti riduzioni alla velocità consentita, hanno portato disagi non solo alle auto ma anche al trasporto merci con tutte le consequenze del caso (ad esempio, ritardi nelle consegne).

Da parte sua, Autostrade per l’Italia ha ovviamente negato ogni responsabilità ricordando di aver perso 77 milioni di Euro nel periodo 2020-21 a causa di riduzioni al pedaggio e minori ricavi. Va detto che le misure di contenimento Covid hanno certamente influito su queste cifre più di molte sanzioni, un dettaglio che viene “dinemticato” dalla stessa Aspi. Del resto con meno veicoli in transito l’anno scorso, ci sono stati indubbiamente meno pedaggi acquistati.

Ad ogni modo, la società coglie l’occasione per segnalare l’arrivo imminente dei rimborsi di tipo Cashback, gestiti in via digitale tramie App. In base alle effettive percorrenze e ai cantieri incontrati sul percorso, si avrò diritto a dei ristori. Che però sono ancora tutti da scoprire, in quanto manca l’autorizzazione del Ministero dei Trasporti perché la procedura diventi operativa. Intanto, per chi usa regolarmente le autostrade l’unica soluzione è armarsi di pazienza pianificando con cura il proprio viaggio.